Comuni montani: il ministro Calderoli apre al dialogo con le regioni sui criteri
“Bene la decisione del Governo che oggi, in Conferenza Unificata, ha accolto la richiesta di Regioni ed Enti locali di rinviare l'esame del Decreto montagna, pena dover prendere atto della mancata intesa”. E' il commento dell’assessore regionale alla Montagna, Davide Baruffi, che ha partecipato stamattina alla riunione della Conferenza Unificata al cui ordine del giorno era iscritta anche l’intesa sulla riclassificazione dei comuni montani. Il provvedimento interessa soprattutto la dorsale appenninica e, solo in Emilia-Romagna il decreto porterebbe alla cancellazione di oltre il 41% degli attuali comuni montani riducendone il numero dagli attuali 121 a 71 (da 11 a 7 in provincia di Rimini).
“Il Governo ha preso atto dell'impossibilità a procedere e, come Regione, consideriamo con favore la volontà del ministro Calderoli di incontrare le Regioni lunedì prossimo - sottolinea l’assessore Baruffi- In quell’occasione avremo modo di rappresentare tutte le criticità che la proposta avanzata determina per l’Appennino. Difficile dire se vi siano i presupposti per un ‘ravvedimento operoso’ da parte del Governo- conclude-, nel merito le distanze restano significative, ma il rinvio e la riapertura di un confronto rappresentano comunque, intanto, un primo risultato”.
il ministro Roberto Calderoli si è confermato disponibile a una ulteriore fase di confronto con gli enti territoriali. “Non sono innamorato di nessun criterio- chiarisce il ministro- e dunque resto ben disponibile al dialogo, senza preclusioni. Sottolineo però che i parametri da me proposti rispecchiano ciò che è stato proposto dai sei esperti indicati proprio dagli enti territoriali: tre dalle Regioni, due dai Comuni, uno dalle Province. Da parte mia, confermo la volontà di trovare una soluzione ragionevole e di buonsenso”.












