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Per famiglie e imprese

Dividendi da multiutility. UIL chiede a comuni di usarli per calmierare bollette

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 2 Apr 2026 13:36 ~ ultimo agg. 13:47
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Dopo l'approvazione di bilanci di Hera, con la conferma della distribuzione dei dividendi da parte della società, la Uil fa i conti in tasca ai Comuni azionisti della multiutility, chiedendo che una parte del tesoretto da quasi 60 milioni di euro che arriverà nelle casse delle amministrazioni sia utilizzato per calmierare le bollette energetiche di famiglie, pensionati e lavoratori. Per quanto riguarda le province romagnole, Uil calcola 2,9 milioni per Rimini, 2,8 per Forlì e 2,6 per Cesena 2,6. Ravenna addirittura 11,7 milioni.

"Si tratta di risorse molto rilevanti - spiega il segretario regionale della Uil, Massimo Borghetti - che entreranno nella parte corrente dei bilanci comunali come proventi da partecipazioni societarie e che devono essere oggetto di una immediata discussione istituzionale e sociale. Le multiutility operano sul mercato e applicano tariffe che incidono in modo sempre più pesante sui bilanci delle famiglie. In questo contesto, i Comuni, in quanto azionisti e beneficiari diretti di quei dividendi, non possono limitarsi a registrare gli utili". "Se le bollette dei cittadini generano utili, una parte di quegli utili deve tornare ai cittadini" sostiene Borghetti. Secondo il leader della UIL "le crisi internazionali non possono diventare solo rendita per i bilanci pubblici" perchè "quando l'emergenza produce extraprofitti, il dividendo pubblico deve diventare uno strumento di riequilibrio sociale sul territorio", ammonisce Borghetti. Visto che i dividendi saranno pagati ai Comuni solo a giugno 2026 sarebbe quindi possibile "una discussione politica e istituzionale già in sede di assestamento estivo e utilizzo dell'avanzo di amministrazione". La Uil chiede ai Comuni capoluogo di aprire immediatamente un tavolo di confronto.,

Oltre alla Romagna, il sindacato stima che il Comune di Bologna incasserà da Hera 20 milioni di euro, Modena 15,5 milioni, l'area di Ferrara 4,08 milioni. Sul fronte Iren, a Reggio Emilia arriverà un assegno di 11,5, a Parma 5,7 milioni tra diretti e indiretti, a Piacenza 2,4 milioni.

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