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Auto finite all'estero

Compravendita auto di lusso: truffati due riminesi. Individuati gli autori

In foto: La questura di Rimini
La questura di Rimini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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La Squadra Mobile della Questura di Rimini, coordinata dalla Procura, ha individuato i presunti responsabili di due truffe orchestrate ai danni di cittadini riminesi. L'indagine ha permesso di ricostruire un articolato sistema fraudolento e di rintracciare e sequestrare all'estero due auto di lusso, una Mercedes GLC e una Dodge RAM 1500..

Al centro dell'inchiesta sono finiti un 20enne ed un 35enne di origine romena, già denunciati in passato per fatti analoghi. I due contattavano le vittime che avevano inserito annunci per vendere la propria auto su una nota piattaforma online. Dopo aver visionato i veicoli, i truffatori simulavano l'avvenuto pagamento fornendo false ricevute bancarie ("bonifici urgenti non revocabili") e così, convinti della regolarità della transazione, i proprietari consegnavano i mezzi senza però ricevere l'effettivo accredito delle somme. Gli accertamenti effettuati dalla Squadra Mobile ha consentito di ricondurre i due casi allo stesso schema criminoso, accertando l'impiego del medesimo veicolo per raggiungere le vittime e, in una delle circostanze, l'uso della stessa utenza telefonica. L'inserimento dei mezzi nelle banche dati internazionali ha consentito poi di rintracciare i veicoli: la Mercedes, sottratta a giugno 2026, si trovava in Germania mentre la Dodge è stata individuata in Romania. Sono in corso le operazioni per la restituzione delle auto ai proprietari. 

La Polizia di Stato invita i cittadini a prestare la massima attenzione nelle compravendite tra privati, soprattutto quando vengono prospettate modalità di pagamento urgenti o non immediatamente verificabili. Prima di consegnare un veicolo o altro bene di valore, è sempre necessario accertare l'effettivo accredito delle somme sul proprio conto corrente. In presenza di anomalie, documentazione sospetta o comportamenti poco trasparenti, è fondamentale interrompere la trattativa e contattare tempestivamente le Forze dell'Ordine. La rapidità della segnalazione può risultare determinante per l'avvio delle indagini, l'individuazione dei responsabili e il recupero dei beni sottratti. La collaborazione dei cittadini rappresenta uno strumento essenziale per contrastare efficacemente il fenomeno delle truffe.

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