Fiera, aeroporto, Campus. Confcommercio propone un patto di sistema
Come il sindaco anche Confcommercio Rimini ritiene Fiera, Palacongressi, Aeroporto e Università leve strategiche per la competitività della città e per questo ritiene necessario costruire attorno a questi investimenti un vero Patto di sistema. L'obiettivo? Mettere in rete infrastrutture, istituzioni, imprese e filiere, affinché gli investimenti producano benefici per tutto il territorio, dalla costa alla Valmarecchia e alla Valconca, ponendo attenzione alla qualità dei luoghi, dei servizi e dell’offerta commerciale e turistica che il territorio deve garantire.
“Non possiamo investire milioni di euro nelle grandi infrastrutture – avverte il presidente Giammaria Zanzini - e poi permettere che il degrado e l’incuria ne disinneschino il valore. Dobbiamo scongiurare una colonizzazione commerciale degradante, fatta di attività standardizzate, che non danno valore aggiunto e che possono portare incuria, concorrenza sleale, abbandono e perdita di identità. Cura, qualità urbana e commerciale portano bellezza, ma anche frequentazione, presidio e sicurezza sociale dei luoghi". Zanzini evidenzia come una strada con negozi vivi, vetrine curate e attività di qualità porti attrattività e sicurezza sociale. “Ringraziamo l’Amministrazione per aver aperto un tavolo di confronto sui temi della qualificazione dell’offerta commerciale e del decoro – continua - è un passo importante. Ora dobbiamo dare continuità a questo percorso rendendo permanente il confronto con i corpi intermedi, con un tavolo che possa riunirsi almeno ogni sei mesi e tradurre il confronto in regole e azioni concrete”. Secondo il presidente è necessario tutelare la piccola e piccolissima impresa, vera ossatura dell'economia riminese, e per farlo servono politiche mirate e strumenti concreti di promozione e sostegno. “L’articolo 41 della Costituzione - prosegue - tutela la libertà d’impresa, ma richiama anche l’utilità sociale; l’articolo 9 ci ricorda che sviluppo e attività economiche devono convivere con la tutela del territorio e del suo paesaggio e del suo patrimonio. Fare impresa è un diritto, ma produrre degrado, incuria e insicurezza non può diventare un modello di sviluppo”.
Per Confcommercio, però, non basta denunciare: servono regole uguali per tutti. “Il mercato deve essere un mercato nel quale tutti rispettano le stesse regole – dice Zanzini - non può diventare una gara a chi è più furbo. Abusivismo, contraffazione, pirateria, concorrenza sleale e il mancato rispetto degli obblighi amministrativi e tributari producono effetti che ricadono sull’intera comunità”.
Per Zanzini, la vera sfida è essere all’altezza della reputazione che le grandi infrastrutture stanno costruendo e trasformare la visione del Piano Strategico e dell'Amministrazione in una città capace di sostenerle: “chi arriva a Rimini per un congresso, per una fiera o per un evento internazionale deve trovare una realtà economica e sociale all’altezza: commercio, pubblici esercizi, alberghi e servizi capaci di trasmettere l’identità, tipicità e l’emozione del nostro territorio. Dobbiamo fare in modo che chi viene a Rimini per lavoro e per studio, abbia poi il desiderio di tornare anche per turismo, per vivere la città e conoscere il nostro entroterra.
Le grandi infrastrutture portano persone, opportunità e investimenti. Il nostro compito è fare in modo che trovino una città ospitale, bella, riconoscibile e sicura, e che queste opportunità diventino economia lungo tutta la filiera, dalla grande alla piccola e piccolissima impresa".
Strategica anche la mobilità verso l’entroterra col potenziamento del trasporto pubblico e collegamenti più semplici e funzionali tra la costa e i borghi. "Non basta promuovere l’entroterra - dice il presidente Confcommercio -: dobbiamo mettere le persone nelle condizioni di poterlo vivere. Rendere i nostri borghi più accessibili significa portare nuovi flussi, sostenere le attività economiche e contribuire concretamente a contrastare lo spopolamento delle aree interne”.
Tornando alla proposta del Patto di Sistema, Zanzini ne sintetizza la finalità: "trasformare le grandi opportunità in economia, lavoro e crescita per tutto il territorio, facendo della costa non un punto di arrivo, ma il motore di una crescita capace di coinvolgere anche l’entroterra”.










