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Commercio in crisi: vendite in calo e chiusure. Crescono solo gli ipermercati

In foto: commercio al dettaglio in forte crisi
commercio al dettaglio in forte crisi
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Lun 13 Apr 2026 11:46 ~ ultimo agg. 13:48
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Un altro anno difficile per il commercio in provincia di Rimini, in linea (magra consolazione) con il trend che si registra anche a livello nazionale e regionale. Lo rileva il report della Camera di Commercio della Romagna. Al 31 dicembre 2025 le imprese del settore attive nel riminese sono 8.047 con un calo del 2,8% rispetto all'anno precedente (-3,1% in Emilia Romagna e -2,3 in Italia).

Tra le ditte al dettaglio (il 54,8% del totale di settore) il calo è ancora più consistente: -3,2% (-3,8% in regione e -2,8% in Italia). Quelle all’ingrosso invece perdono il 2,9% mentre restano stabili quelle attive nel commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (-0,2%), in lieve controtendenza rispetto al lieve aumento regionale (+0,5%) e nazionale (+0,2%).

Le maggiori difficoltà, scendendo nel dettaglio delle tipologie commerciali, le patisce il commercio specializzato con i negozi di abbigliamento che calano del 5,3%, le tabaccherie dell'11,5%, le ferramenta del 4,5%, i negozi di calzature del 5,6%, le farmacie dell'1,6%, le edicole del 7,3%), i negozi di mobili del 5,5% e quelli di frutta e verdura del 6,2%). Aumentano solo le profumerie ed erboristerie (+7,2%). Tra i negozi non specializzati, crescono invece del 3,4% i supermercati mentre diminuiscono (-5,2%) quelli non alimentari come grandi magazzini ed empori. Infine per quanto riguarda gli ambulanti il calo è del 7,6% (-14,3% a livello regionale e -8,1% in Italia). Diminuiscono anche del 14,8% le imprese che svolgono e-commerce.

Il Commercio nel suo complesso impiega il 17,4% del totale degli addetti provinciali. In quello al dettaglio si colloca il 47% degli addetti totali del Commercio, mentre in quello all’ingrosso il 42,5%. Il resto (10,5%( opera nel commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli.

Per ciò che riguarda la natura giuridica, il 63,2% è costituito da imprese individuali, il 20,4% da società di capitali e il 16,0% da società di persone; rispetto al 2024 si rileva la stabilità delle società di capitali, mentre risultano in flessione sia le imprese individuali (-3,1%) sia le società di persone (-4,9%). 

L’analisi congiunturale, elaborata da Unioncamere Emilia-Romagna, rileva per il 2025 un andamento in flessione delle vendite del Commercio al dettaglio nelle imprese in sede fissa con dipendenti: l'1,3% in meno (-0,3% in regione). Il calo colpisce sia il comparto alimentare (-1,4%) sia il non alimentare (-2,1%); a mitigare l’andamento generale sono unicamente ipermercati, supermercati e grandi magazzini, protagonisti di una forte accelerazione (+3%). Una dinamica che si riflette chiaramente anche nell’analisi dimensionale: a subire i cali più marcati sono le imprese della media distribuzione (-2,0%) e i piccoli negozi fino a 5 addetti (-1,9%), a fronte di una sostanziale stabilità (-0,2%) per le grandi strutture con oltre 20 dipendenti

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