Chiude Centro Islamico. La Lega chiede mappatura e confronto coi residenti
Continua a suscitare commenti la chiusura del Centro Culturale Islamico Al Tawhid di via Giovanni XXIII a Rimini decisa dalla stessa comunità che ogni giorno frequenta e prega in quel luogo. Il tempo di sospensione delle attività (fino a data da destinarsi), viene spiegato, servirà per una fase di riorganizzazione interna (vedi notizia). Secondo la Lega però "sembra improbabile che la sospensione delle attività nella struttura sia stata una scelta autonoma - dichiarano Matteo Zoccarato e Gilberto Giani, rispettivamente capogruppo e segretario comunale -, più probabile che sia stata sollecitata dalla Giunta Sadegholvaad messa alle strette dalle pressanti richieste delle minoranze di verificare la compatibilità della struttura di Borgo Marina, usata come moschea, con le norme vigenti in tema di salute e sicurezza. La Giunta riminese ha tergiversato per anni: per una ragione o per l'altra è sempre riuscita a mantenere in uso una struttura fuori norma e fonte di mille problemi. Oggi, infine, assume la decisione di chiudere consentendo al Centro di farla propria." Il Carroccio ipotizza che "l’amministrazione abbia già elaborato e forse condiviso con il Centro un’opzione alternativa" e chiede trasparenza sollecitando una "mappatura precisa degli spazi autorizzati e registrati come Associazioni culturali e della loro funzione reale di luoghi di culto presenti sul territorio riminese". Secondo il Carroccio infatti non si "ha contezza dell’identità delle comunità islamiche residenti che risultano articolate e frammentate per etnie, cultura e dottrina. Il tema più pressante è infatti quello del rischio estremismo e radicalizzazione. Non può essere più consentita la proliferazione di centri abusivi o non autorizzati vulnerabili alla diffusione di idee estremiste o dell’islam politico non compatibili con le norme costituzionali". La mappatura, ricordano Zoccarato e Giani, era stata chiesta qualche mese fa alla Giunta ma nulla si sarebbe mosso. "Dunque ancora oggi non esistono numeri certi sui centri presenti, né informazioni chiare sulle associazioni che li gestiscono, sui loro riferimenti o sui loro finanziatori - evidenziano -. Chiediamo quindi alla Giunta che sia elaborata questa mappatura prima di qualunque decisione su un’eventuale nuova localizzazione per il Centro culturale islamico Al Tawhid, che deve comunque essere condivisa e discussa in via prioritaria con le minoranze e con la cittadinanza”.










