Indietro
menu
Newsrimini Politica Rimini

Centro destra unito alle elezioni. Mauro boccia Pizzolante, Poggi: finalmente si cambia

In foto: Marzio Pecci e la squadra della Lega in posa davanti al Municipio
Marzio Pecci e la squadra della Lega in posa davanti al Municipio
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura 4 min
Dom 3 Apr 2016 13:40 ~ ultimo agg. 19 Mag 10:24
Tempo di lettura 4 min
Dopo la decisione, attesa e in parte sofferta, di Forza Italia di appoggiare alle elezioni il candidato della Lega Nord Marzio Pecci alle amministrative riminesi di giugno arrivano i commenti dei rappresentanti delle liste di area che già, nei giorni scorsi, avevano dato il loro sostegno a Pecci. Poggi, “Per cambiare Rimini”, è critico nei confronti degli indignati lamenti di chi “avendo in mano una pepita d’oro, si ritrovava regolarmente a smerciare pirite“. Mauro di “Uniti si vince”, senza citarlo direttamente, parla in modo molto negativo dell’iniziativa dell’onorevole Pizzolante, tra i consiglieri (così lui stesso si era definito) di una lista a favore di Gnassi:  “produrrà – dice Mauro – più danni che vantaggi a Gnassi e al Partito Democratico, e sicuramente alimenteranno nell’elettorato riminese disgusto”
Le dichiarazioni di Pier Paolo Poggi:
Forza Italia negli ultimi vent’anni da primo partito cittadino ha ripetutamente (mi verrebbe da dire volutamente) fallito la scadenza elettorale.
Par veramente strano ora sentire la salita di indignati lamenti da parte di chi, avendo in mano una pepita d’oro, si ritrovava regolarmente a smerciare pirite.
La coalizione Lega, Forza Italia, lista per Cambiare Rimini di Pier Paolo Poggi e lista Uniti si vince di Gennaro Mauro sta, per la prima volta, tentando di stravolgere gli equilibri.
Non bisogna dimenticare che coloro che ora lanciano strali infuocati sono stati i nocchieri del più importante partito di centro destra che negli ultimi vent’anni in campagna elettorale ha per ben tre volte sostituito il candidato in corsa favorendo ancora di più la vittoria del partito di governo cittadino.
Finalmente si cambia
Finalmente si corre per vincere
Finalmente si progetta un futuro per il centro destra riminese al di fuori di logiche vassalle
Finalmente si progetta un futuro da protagonisti
Le dichiarazioni di Uniti si Vince
Solo qualche giorno fa l’eventualità che il centrodestra riminese riuscisse a trovare una sintesi era una chimera.
La mia scelta fatta insieme a Claudio DAU, Claudio Di Lorenzo, Claudio Mazzarino, Sesto Pongiluppi, Italo Ricciotti e altri amici dirigenti del centrodestra riminese  – ex PDL e ex AN – di superare i tatticismi e gli egoismi di partito, per dar vita alla lista elettorale “Uniti di Vincere” collocata al fianco di Marzio Pecci, ha avuto l’indiscutibile merito di far accelerare la convergenza anche degli amici di Forza Italia e della lista civica messa in piedi dall’avvocato Pier Paolo Poggi. E ci sembra di poter dire, che non è finita qui, ci aspettiamo fra qualche giorno anche l’adesione convinta di Fratelli d’Italia.
Ci siamo mossi rompendo gli indugi nella certezza che il valore dell’unità della coalizione avrebbe preso il sopravvento, presentarsi agli elettori riminesi divisi sarebbe significato dichiararsi sconfitti prima ancora che iniziasse la competizione elettorale.
Rimini è e resta città contendibile, e non saranno certo iniziative consociative, legate al riciclaggio di politici ormai sfioriti, che saranno determinanti nella sfida del 5 giugno. Siamo convinti che le iniziative messe in campo da ex esponenti di primo piano del centrodestra riminese produrranno più danni che vantaggi a Gnassi e al Partito Democratico, e sicuramente alimenteranno nell’elettorato riminese disgusto e forte disorientamento per tali processi di trasformismo politico.
Crediamo che sollecitare il mondo dell’associazione di categoria inducendole a schierarsi con una parte politica sia un grossolano errore, frutto di una modalità di far politica che non ci è mai piaciuta. Le associazioni non hanno alcuna necessità di eleggere un piccolo consigliere comunale, non devono pagare alcun “pizzo”, ma solo confrontarsi con la politica e con chi amministra la città per trovare le risposte alle problematiche di cui sono portatori.
Con Salvini a Rimini sabato prossimo ci saranno tutte le sensibilità del centrodestra che hanno animato la vita politica riminese e nazionale negli ultimi venti anni. Ci saranno tantissime bandiere tricolori a fianco di quelle della Lega e degli altri partiti del centrodestra.
Altre notizie