Casello Rimini Fiera. La sottosegretaria: ora non rientra tra investimenti ASPI
Arrivano novità dalla Camera sul terzo casello riminese, protagonista giovedì sera anche in consiglio comunale. O meglio: arriva la conferma di una sorta di stallo. Allo stato attuale, "il nuovo casello di Rimini Fiera non rientra tra gli investimenti previsti nell'ultima proposta presentata nel mese di marzo da Autostrade per l'Italia". Lo ha detto la sottosegretaria per l'Economia e le finanze, Sandra Savino, rispondendo alla Camera a un'interrogazione del gruppo Pd sullo stato dei lavori e i finanziamenti per le infrastrutture romagnole. Savino ha ricordato infatti che "nei mesi scorsi si sono svolte interlocuzioni tra il ministero, gli enti locali e i soggetti interessati, finalizzate a una prima valutazione dell'ipotesi" per il terzo casello dell'A14 per Rimini. E gli approfondimenti "hanno evidenziato elementi di interesse in termini di funzionalità dell'opera e di possibili effetti sulla mobilità locale. La valutazione dovrà ora proseguire sotto i profili trasportistico, progettuale, tecnico-economico e ambientale, per verificarne la concreta fattibilità e sostenibilità", ha aggiunto. "Il ministero sta proseguendo il confronto con gli enti locali e, sulla base degli ulteriori approfondimenti, potrà essere valutato l'eventuale inserimento dell'opera tra gli impegni della Concessionaria nell'ambito delle successive proposte di aggiornamento convenzionale", ha poi concluso la sottosegretaria. Per il parlamentare Pd, Andrea Gnassi, tutto questo vuol dire che "sul terzo casello dell'autostrada al servizio di una delle Fiere più importanti d'Italia non c'è nulla". Se il Governo dice di aver "avuto dei contatti, però nel piano di Aspi di marzo non c'è niente", va all'attacco il dem. "Quindi quei contatti? Quindi il progetto preliminare che è stato avanzato a Salvini, che è stato dato a Salvini? Una Conferenza di servizi? Un tavolo tecnico istituzionale? Perché non ci avete detto che lo volete fare? Perché è finita la legislatura? Perché avete fatto la riforma elettorale? Insomma, come si può essere soddisfatti?".
Nel consiglio comunale di giovedì è stato invece l'assessore Mattia Morolli a rispondere all'interrogazione del consigliere di Fratelli d'Italia Nicola Marcello. Di fatto puntando il dito sul Governo. "Incontri informali con Società Autostrade per la valutazione tecnico finanziaria dell'opera ci sono stati - ha detto - ma, stringi stringi, ogni volta si concludevano più o meno così: quello che ci dice di fare Roma noi facciamo". Richiamando anche alcuni precedenti interventi di esponenti del centro destra, l'assessore ha parlato di "melina". "Ma non sarebbe più semplice dire - ha proseguito -: d'accordo, non c'è un euro a Roma perché le priorità sono altre, ma almeno su questioni trasversali di questa importanza marciamo tutti dalla stessa parte? La cosa più buffa è che un altrettanto autorevole membro del centrodestra locale è da oltre un anno consigliere di amministrazione di Società Autostrade e sinora non ha detto una parola che è una sulla realizzabilità del terzo casello" ha concluso Morolli.










