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decine di truffati

Case vacanza fantasma a Rimini, truffatore incallito a processo

In foto: i carabinieri
i carabinieri
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Mer 24 Set 2025 18:09 ~ ultimo agg. 25 Set 11:26
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Mentre stava scontando in detenzione domiciliare una pena definitiva per truffa a 5 anni, continuava a raggirare ignari vacanzieri pubblicizzando sul web case vacanza fantasma a Rimini. Ha 62 anni ed è originario di Bari il truffatore incallito, difeso di fiducia dall'avvocata Leanne Arceci, che nelle estati del 2017 e del 2018 si sarebbe intascato caparre e acconti stimati in circa 40mila euro. Dodici sono le vittime che hanno sporto denuncia dopo essere state truffate, ma si stima siano molte di più.

Gli appartamenti estivi fantasma, che in molti casi non esistevano proprio, tutti situati tra Marina Centro e Marebello, venivano pubblicizzati su apposite piattaforme online. Alla prenotazione della casa vacanza, che avveniva previo accordo telefonico, seguiva sempre la corresponsione di una caparra, che, a seconda dell'immobile, poteva variare dai 400 ai 1.200 euro. Soldi che il truffatore si faceva spedire attraverso vaglia postale a lui indirizzato. E' così che le forze dell'ordine sono risalite alla sua identità.

Quando i turisti arrivavano a Rimini per iniziare la vacanza, ecco la doccia gelata: l'appartamento al civico indicato spesso non esisteva o, se esisteva, era regolarmente abitato o già occupato da altri vacanzieri. In una circostanza il pugliese si era addirittura spacciato per un mediatore immobiliare in grado di trattare la gestione di un albergo a Rimini per conto di moglie e marito. Anche questa volta, dopo essersi intascato circa 16mila euro, il 62enne era sparito nel nulla. Al termine di una istruttoria durata anni, in cui nel tribunale di Rimini sono sfilate decine di testimoni, si è finalmente arrivati a un passo dalla conclusione del processo. La sentenza, infatti, è attesa il prossimo 14 gennaio.

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