Casa Comunità, incontro con sovrintendenza. A breve operativi tre CAU
Nei prossimi giorni i vertici dell’azienda sanitaria romagnola incontreranno la Sovrintendenza di Ravenna per capire quello cosa accadrà alla casa di comunità di via Ovidio accanto all’ospedale Infermi. Nel mese di agosto, a seguito dei sondaggi archeologici, era arrivato uno stop al cantiere per via del ritrovamento di alcuni reperti. Secondo alcune voci, non confermate, addirittura un villaggio di palafitte di epoca preistorica. La casa di comunità, aveva subito spiegato la Sovrintendenza non è a rischio. Il tema è quello delle tempistiche. Il cronoprogramma, spiega il direttore del distretto sanitario riminese Mirco Tamagnini, prevede il completamento entro il 2026: un intervento da 9 milioni in parte intercettati dall’Ausl dal Pnrr. La struttura, a regime, offrirà spazi per ambulatori di medici di base e pediatri e svariati servizi in ambito socio-sanitario. Intanto la sanità, alle prese con un momento di grande difficoltà, guarda al futuro. Nel distretto riminese entro fine anno saranno pronte due Centrali Operative territoriali, strutture chiave nell’organizzazione e nella gestione delle risorse sanitarie. Inoltre Rimini si sta attrezzando per adeguarsi alla riforma dell’emergenza/urgenza voluta dalla Regione: si sta lavorando alla centrale unica 116/117 e alla (Centri Centri di assistenza urgenza) per sgravare i Pronto Soccorso dei codici meno gravi. “Nel distretto di Rimini avremo un CAU nell’Alta Valmarecchia che si aggiungerà all’attività del punto di Primo Intervento – spiega Tamagnini – avremo il CAU di Santarcangelo che tornerà operativo h24 entro la fine dell’anno ed entro giugno 2024 ne avremo uno anche sul comune di Rimini.“










