Indietro
menu
Nel riminese nessuna multa

Caro carburante. Faib: esercenti non speculano, fuorviante confronto San Marino

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 10 Gen 2023 13:33 ~ ultimo agg. 30 Mag 05:29
Tempo di lettura 2 min

Il tema del caro carburante continua tenere banco ma Ercole Gori, presidente regionale e provinciale della Faib Confesercenti, Federazione autonoma italiana benzinai, ed esercente del distributore Eni in via Marecchiese a Rimini, non ci sta a vedere messa sotto accusa l’intera categoria. “Nessuna speculazione sul prezzo da parte degli esercenti – dice -. Certo, se ci sono dei furbi vanno trovati, a tutela di tutti gli altri che lavorano correttamente e a tutela dei clienti. Ma il Governo dica le cose come stanno, ovvero che dal 1 dicembre ha reintrodotto le accise, e faccia fare controlli mirati, visto che gli strumenti ci sarebbero”. Gori ricorda che nell’aprile 2022 il precedente Governo aveva temporaneamente tolto le accise mentre dal primo dicembre c’è stato l’aumento di 10 centesimi + Iva dal 1° dicembre e poi ancora di altri 15 cent + Iva dal 1° gennaio, in totale 30,5 centesimi. “Il cliente guarda il prezzo finale – prosegue Gori –, e il prezzo è salito per le accise: al 30 novembre il gasolio era ad esempio 1,669 euro, e con l’aumento dell’accisa sarebbe arrivato a 1,969. Invece ora è 1,862, segno che comunque in 2 mesi è in realtà diminuito di 0.10 centesimi“.

Secondo il presidente Faib è invece fuorviante fare raffronti con San Marino. “Sul Titano – spiega – non hanno aumentato le accise, e il prezzo dei carburanti, per una serie di meccanismi, è da sempre aggiornato circa 3-4 settimane dopo rispetto all’Italia”.

Gori ritiene che chi lamenta speculazioni da parte degli esercenti non conosce la materia. “Le grandi compagnie ci impongono il prezzo e gli esercenti sono tenuti a comunicare al Mise i prezzi che pratichiamo – precisa –. Non sarebbe difficile per il Governo, con questi dati, fare controlli mirati su chi pratica prezzi ‘sballati’, sia in eccesso, ma anche in difetto, legati magari all’acquisto di carburante in un mercato parallelo. Invece viene mandata la Finanza a fare controlli che non portano a nulla: prova ne è che nel nostro territorio nessuno è stato multato”.

Altre notizie