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Capodanno e alberghi. Gli albergatori piccati per le dichiarazioni del sindaco

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Sab 7 Gen 2012 10:53 ~ ultimo agg. 15 Mag 10:16
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La formula è quella di una lettera aperta firmata e inviata ieri dalla presidente dell’Associazione Albergatori di Rimini Patrizia Rinaldis, che ha racconta di avere ricevuto ieri mattina 94 telefonate.

La lettera degli albergatori:

Come lei ben sa condividiamo fiduciosamente la nuova strategia che giuda il rilancio di immagine pensato per la nostra città. Non rimpiangiamo troppo e forse per niente se non per i media, lo spettacolo dequalificante che la Rai portava a Rimini e siamo convinti che un serio lavoro sulla musica e sui giovani sia il “gancio” giusto per rilanciare il senso di spensieratezza, di sogno e di benessere su cui abbiamo insieme basato il lavoro di riposizionamento strategico e infrastrutturale da fare ora e nei prossimi anni.

Il Capodanno 2011 è stato solo il primo atto di un percorso nel quale, come sempre, non mancheremo di fare la nostra parte, come abbiamo già fatto con l’aeroporto , la fiera e il palacongressi.

Anche sull’andamento del capodanno ci troviamo completamente d’accordo: molto bene quello cittadino con tanti Riminesi nelle piazze a godersi gli spettacoli, un po’ meno quello turistico ma anche qui la lettura è concorde, con il calendario che ci dava un solo giorno “utile” per i pernottamenti e la pesante situazione economica e di pressing psicologico che ha evidentemente condizionato le famiglie e i giovani italiani a trattenersi nel fare consumi di tipo turistico riducendo le vendite delle camere e i fatturati fino al 30.

Non è di certo colpa del Sindaco ma questi elementi psicologici ed economici ci dovranno far riflettere bene per affrontare con le migliori armi la prossima e più importante sfida che ci attende durante la stagione primaverile ed estiva.

Il ragionamento per noi si ferma qui e non ha bisogno di ulteriori precisazioni.

Le “ricette” anticrisi che lei ci propina su come e quando è meglio fare la pensione completa o quale menù proporre durante il capodanno le abbiamo trovate banali e anche un po’ offensive.

La stragrande maggioranza degli alberghi aperti in inverno sono guidati da professionisti che da decenni sono sul mercato e in questi anni ne hanno interpretato tutte le varianti per garantire la sopravvivenza delle loro aziende e il lavoro ai loro collaboratori. Sanno benissimo come si confeziona un pacchetto turistico e come lo si pubblicizza al meglio sul web. Lo dimostra il fatto che alcuni di loro, anche quest’anno, hanno portata a Rimini per il capodanno anche Austriaci, Svizzeri e perfino Americani ma non per questo hanno occupato tutte le camere. E anche quelli che si assumono il rischio di aprire in modalità straordinaria durante il capodanno lo fanno perché contano principalmente sulla promozione e l’invito rivolto ai loro clienti estivi e non si affidano di certo solo a quelli che gli bussano alla porta all’ultimo minuto.

I ragionamenti che lei fa valgono per una piccolissima parte di noi in inverno; potremmo invece condividerne alcuni aspetti nel periodo estivo quando le gestioni si moltiplicano e in parte si improvvisano.

Le perdoniamo comunque, caro Sindaco, l’eccesso di zelo e la difesa ad oltranza perché la stimiamo e capiamo che non è con il conflitto delle parti ma solo con l’intelligenza, la voglia di guardare avanti e l’unione delle forze che potremmo cercare e trovare gli antidoti ad una situazione che oggi purtroppo sembra essere molto critica.

Con stima

Patrizia Rinaldis Presidente AIA e i 94 albergatori che mi hanno telefonato stamattina.

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