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contrasto violenza di genere

Inaugura nuovo sportello antiviolenza del Campus di Rimini

In foto: Chiara Bellini, Alessia Mariotti e Roberta Calderisi
Chiara Bellini, Alessia Mariotti e Roberta Calderisi
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Ven 13 Mar 2026 11:08 ~ ultimo agg. 11:11
Tempo di lettura 5 min
L’Università di Bologna compie un ulteriore passo nel rafforzamento delle proprie politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Con l’apertura del nuovo Sportello antiviolenza del Campus di Rimini, l’Ateneo amplia il servizio che già vede attivi presidi analoghi nelle sedi di Bologna, Forlì e Ravenna. Questa iniziativa si inserisce in una precisa strategia volta a garantire spazi di ascolto protetti e supporto concreto alla comunità universitaria.
 
Il nuovo servizio è il risultato di un accordo di collaborazione tra il Campus di Rimini e il Comune di Rimini. La gestione operativa dello sportello sarà affidata al Centro Antiviolenza comunale che, a seguito di istruttoria pubblica, opera attraverso le competenze specialistiche dell’Associazione Rompi il Silenzio APS. Grazie a questo accordo, lo sportello può contare su una consolidata esperienza nella gestione delle emergenze e nei percorsi di uscita dalla violenza, integrando le politiche accademiche con i servizi territoriali di accoglienza e ospitalità già attivi.
 
"L'apertura dello Sportello universitario contro la violenza nel Campus di Rimini – spiega Cristina Demaria, Delegata per l'equità, l'inclusione e la diversità- rappresenta un passo importante e il consolidamento di un servizio che sta diventando parte integrante della nostra identità universitaria. Il poter garantire uno spazio di studio e di lavoro che sia sicuro e senza violenza è infatti una priorità per il nostro Ateneo, che è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Rimini e all'associazione Rompi il silenzio APS. In questo modo avremo anche la possibilità di continuare a fare attività di sensibilizzazione a tutta la nostra comunità universitaria."
 
"Lavoriamo - sottolinea Chiara Bellini, vicesindaca con delega alle politiche educative del Comune di Rimini - a un Campus non solo sempre più innovativo, inclusivo e attrattivo, ma anche a un luogo in cui ogni ragazza possa trovare ascolto, protezione e la certezza di non essere mai sola. Con l’approvazione in Giunta dell’accordo e con il contributo economico del Comune, rafforziamo un impegno che per noi è prioritario: prevenire la violenza di genere e garantire a chi vive e studia a Rimini un presidio competente e vicino. Questo nuovo sportello si inserisce nel sistema di tutela già attivo in città, potenziandone e differenziandone gli strumenti. Rimini ha costruito negli anni una rete solida, fatta di professionalità e collaborazione tra istituzioni, servizi e terzo settore. Portare questa esperienza dentro il Campus significa ampliare la capacità di intercettare i bisogni e accompagnare la comunità universitaria con attenzione, tempestività e competenza.”
 
“Sono particolarmente grata al Comune di Rimini – aggiunge la presidente del Campus di Rimini Alessia Mariotti - per la fattiva collaborazione ed il sostegno non solo procedurale che ha voluto dare a garanzia dell’avvio di questo servizio rivolto alle e agli studenti del Campus di Rimini. Un servizio disegnato a garanzia della tutela psicofisica di chi frequenta i corsi del nostro ateneo, il cui ruolo è centrale non solo nel consolidare la formazione e le competenze, ma anche nel formare cittadini del futuro consapevoli dei loro diritti e dell’inalienabile rispetto che va garantito a quelli del prossimo. L’esperienza assicurata dall’Associazione Rompi il Silenzio è per noi garanzia della qualità degli interventi che potranno garantire a favore di una popolazione studentesca estremamente variegata dal punto di vista culturale”.
 
“Siamo orgogliose – dicono le esponenti dell’Associazione Rompi il Silenzio - di questa nuova collaborazione con il Campus di Rimini, che testimonia l’importanza di contribuire al riconoscimento e alla prevenzione della violenza anche nei luoghi di studio e di lavoro, come l’Università. Lo sportello di ascolto offrirà a tutti e tutte gli studenti e le studentesse, e il personale docente e tecnico-amministrativo la possibilità di trovare uno spazio sicuro, accogliente e riservato, dove poter parlare e ricevere il supporto di operatrici formate sui temi della violenza di genere. Negli ultimi anni assistiamo inoltre all’emergere e alla diffusione di nuove forme di violenza che colpiscono in particolare le persone più giovani: dalla violenza digitale e al controllo attraverso i social, fino a dinamiche di manipolazione e isolamento nelle relazioni affettive. Per questo riteniamo fondamentale essere presenti anche nei contesti universitari, luoghi di crescita e formazione, per promuovere consapevolezza, prevenzione e offrire strumenti concreti di ascolto e supporto a chi ne ha bisogno”.
 
Il servizio sarà attivo dal 25 marzo, prevede incontri in presenza ogni mercoledì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso la sede di via Angherà al 2° piano.
 
Lo sportello offrirà un’ampia gamma di prestazioni gratuite regolate dal massimo anonimato e prevederà colloqui individuali gestiti da esperte, ascolto telefonico, valutazione del rischio e l'eventuale attivazione immediata di procedure d'emergenza per la messa in protezione. Oltre al supporto psicologico e relazionale, le utenti potranno ricevere orientamento legale e assistenza nel raccordo con le autorità competenti, le forze dell'ordine e i tribunali. Sarà inoltre prevista la presenza di mediatrici culturali per garantire piena accessibilità anche alla componente internazionale del Campus.
 
Per quanto concerne le attività di informazione e primo orientamento, lo sportello si rivolgerà all'intera popolazione universitaria, includendo studentesse e studenti, personale tecnico-amministrativo, docenti, ricercatori e collaboratori a vario titolo dell’Ateneo. L’azione dello sportello non si esaurirà nell'assistenza diretta, ma si estenderà alla sensibilizzazione e all’informazione in costante sinergia con il Comitato Unico di Garanzia (CUG), la Consigliera di Fiducia e le rappresentanze studentesche attive sui temi delle pari opportunità.
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