Capelli tagliati a zigzag, grembiule nel water e aggressioni, madre allontanata
Lasciava la figlia di nove anni senza vestiti, fuori dalla porta di casa insieme al fratello, di un anno più grande, senza cibo e senza la possibilità di ripararsi dal freddo, mentre lei andava al bar a bere. Inoltre costringeva la bambina a fare la doccia con l'acqua talmente fredda da toglierle il respiro, ad andare a scuola con i capelli tagliati a zig zag e senza grembiule, poiché capitava che la donna, durante i suoi scatti d'ira, glielo gettasse nel water. Violenze fisiche e psicologiche iniziate nel 2022 e proseguite fino a pochi giorni, quando il gip di Rimini, Raffaele Deflorio, ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Davide Ercolani, di allontanare la madre, una 40enne residente a Rimini, dalla figlia minore. Il genitore, inoltre, è stato segnalato anche ai servizi sociali, che ora dovranno valutarne la capacità genitoriale con riferimento al figlio maggiore.
Le indagini dei carabinieri di Miramare hanno permesso di iscrivere la donna nel registro degli indagati per maltrattamenti. Tutto era partito dalla segnalazione di una maestra alla quale la minore aveva confidato il suo profondo disagio. In particolare, un giorno, all'uscita da scuola, non vedendo il padre, aveva pronunciato davanti all'insegnante la seguente frase: "Ok, adesso mi ammazza", riferendosi all'imminente arrivo della madre. Che, in più occasioni, alterata dall'alcol, l'aveva aggredita fisicamente senza motivo, colpendola con violenti ceffoni in varie parti del corpo e costringendola a rifugiarsi nella propria stanza insieme al fratellino, dove la bambina iniziava a pregare. La minore, che ora verrà collocata stabilmente dal padre, non potrà essere né avvicinata né contattata in alcun modo dalla madre, che, in caso di trasgressione di tali misure, rischierebbe gli arresti domiciliari se non addirittura il carcere.












