Al via la Pet Therapy in vari reparti dell'Ospedale Infermi di Rimini
Da quando lo psichiatra Boris Levinson Mayer negli anni '60 aveva individuato negli animali di affezione uno strumento utile per migliorare la salute fisica e mentale dei pazienti, sono stati fatti dei passi da gigante in merito all'utilizzo della pet therapy negli ospedali. A tal punto che all'Ospedale Infermi di Rimini, ormai Fiona, Arwell e altri 8 cani che fanno parte della squadra di Dog Therapy, possono entrare in vari reparti, ed assistere i pazienti durante le cure. L'obiettivo è quello di raggiungere quella che viene definita l'Umanizzazione delle cure, che consiste nell'alleviare i livelli di ansia, percezione del dolore e preoccupazione nei pazienti. I bambini, gli anziani e determinate categorie di malati e disabili fisici beneficerebbero infatti in maniera particolare del contatto con un animale, tanto più nell'approccio alle terapie. Dopo una prima sperimentazione avviata nel 2017 nel reparto di Oncoematologia pediatrica grazie al supporto dell'Istituto Oncologico Romagnolo, a partire da gennaio 2026 gli interventi assistiti con gli animali saranno presenti anche in altri reparti dell'Ospedale Infermi di Rimini: pediatria, hospice, rianimazione, neuropsichiatria infantile, geriatria e psichiatria. L'Ospedale Infermi di Rimini si conferma punto di riferimento nazionale per quello che riguarda le cure assistite con gli animali. Sono tanti infatti i professionisti coinvolti in questo percorso: dai medici, agli psicologi, ai veterinari ai dog handler. Ma è soprattutto grazie al supporto di associazioni come Il Germoglio e la Fondazione Amadori che questa ondata di dolcezza oggi scodinzola in corsa per dare un aiuto concreto ai malati.












