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per la salute degli astronauti

Da Rimini allo spazio: il progetto Aphrodite

In foto: International Space Station
International Space Station
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 27 Gen 2026 17:36 ~ ultimo agg. 17:48
Tempo di lettura 3 min

Dalla provincia di Rimini alla Stazione Spaziale Internazionale. Il progetto Aphrodite, è stato selezionato e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana con l’obiettivo di affrontare una delle principali sfide delle missioni spaziali di lunga durata: garantire diagnosi mediche rapide e autonome direttamente nello spazio.

Il progetto Aphrodite è guidato dalla professoressa Mara Mirasoli del Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna. Una parte della ricerca viene svolta presso il Tecnopolo di Rimini. Il team di ricerca si avvale inoltre della collaborazione del professor Augusto Nascetti della Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza Università di Roma e dell’azienda Kayser Italia Srl di Livorno, specializzata in sistemi per la ricerca spaziale.

lo staff

Il cuore del progetto è lo sviluppo di un biosensore portatile “lab-on-chip”, un dispositivo compatto e di facile utilizzo che verrà inviato sulla ISS e consentirà agli astronauti di effettuare in autonomia analisi chimico-cliniche su campioni di saliva, senza la necessità di inviare i campioni sulla Terra.

Diagnostica autonoma per missioni di lunga durata

La ricerca è focalizzata sulla misurazione dei livelli salivari di biomarcatori legati allo stress e alle alterazioni del sistema immunitario, due aspetti critici per la salute degli astronauti durante permanenze prolungate nello spazio. L’intero processo analitico sarà completato direttamente a bordo della stazione spaziale, riducendo drasticamente i tempi di risposta in caso di situazioni critiche.
Un approccio che rappresenta un passo avanti significativo nella gestione della salute in ambienti estremi e che, in prospettiva, potrà trovare applicazione anche in contesti terrestri, come la medicina di emergenza o il monitoraggio sanitario in aree remote.

Un progetto che unisce ricerca, università e industria

Il Tecnopolo di Rimini, attivo dal 2016 come punto di contatto tra il mondo della ricerca e il sistema produttivo, nell’ambito della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna. La struttura ospita centri di ricerca dedicati alle Fonti Rinnovabili ed Energia, alla Meccanica Avanzata e ai Materiali, all’Information Technology, oltre a spazi e attrezzature del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bologna.

Il Tecnopolo come hub strategico per l’innovazione

Il progetto Aphrodite conferma il ruolo del Tecnopolo di Rimini come hub strategico per l’innovazione  capace di attrarre progetti di respiro internazionale e di generare ricadute importanti in termini di competenze, tecnologie e trasferimento di know-how sul territorio.

Riferimenti e contatti

Tecnopolo di Rimini
Via Dario Campana, 71 – Rimini
Tel. 0541 21847
Email: info@tecnopolorimini.it
Sito web: www.tecnopolorimini.it

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