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‘Cantieri Aperti’: terza corsia dell’A14 finita entro fine 2013

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 16 Giu 2010 14:15 ~ ultimo agg. 13 Mag 19:02
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un altro intervento atteso da molto tempo per migliorare la fluidità del traffico e la sicurezza, ma per cui non si vedono ancora i finanziamenti.

Ci ha messo molto, troppo a partire, ma ora i tempi per la realizzazione dovrebbero essere rapidi. Questo almeno si augura Società Autostrade sulla terza corsia dell’A 14. “Ricordo – spiega Gennarino Tozzi, Coordinatore Generale Sviluppo Rete Autostrade – che per anni non è stato consentito a Società Autostrade di ampliare la propria rete attraverso le convenzioni”.

Ora il tratto tra Rimini nord e Cattolica, 30 km che costano 500 milioni di euro, dovrebbe essere concluso entro fine 2013 (con una parte da finire già nel 2012). A contribuire a fare più presto di quanto calcolato in precedenza – ovvero il 2015 – la possibilità, venuta dal decreto milleproroghe del Governo, di risparmiare tempo sulla fase di gara, affidando direttamente i lavori a una controllata di Società autostrade: la Pavimental.

Ma per una situazione che si sblocca, c’è n’è un’altra che tiene in scacco la mobilità del territorio. “Il bicchiere rimane mezzo pieno”, commenta Alfredo Peri, Assessore Mobilità Regione Emilia Romagna, “del mancato finanziamento, da parte dell’Anas, di almeno un lotto della statale 16. La nostra speranza era avere cantieri concomitanti tra autosrada e statale: è chiaro che ora questo non è più possibile, però ci sono impegni sottoscritti col Governo, impegni che si era assunta Anas. Questa è la priorità delle prossime manovre. In pratica nella situazione attuale è più facile arrivare a Rimini, ma più difficile uscire dall’autostrada”.

La sicurezza è il primo dei punti dolenti della statale 16. L’ampliamento contribuirà a ridurre gli incidenti sull’A 14: è questa la risposta principale di Società Autostrade, per bocca del coordinatore Tozzi, ai comitati contro l’intervento. “Su 30 km ampliati ne avremo 20 in cui verranno installate le barriere antirumore. Insomma, avremo un’autostrada più fluida, più sicura e con minor impatto ambientale. Sempre, quando si fanno le grandi opere, c’è chi le vede come fattore di inquinamento e disturbo. Questo non è vero: si accorgono tutti della loro importanza dopo che le opere sono state fatte”.

Toccato anche il tema degli espropri dei terreni tra Rimini e Cattolica per la realizzazione dell’opera: anche su questo argomento si sono formati dei comitati di cittadini. “Agiamo secondo la legge. Facciamo delle offerte, per i terreni, che i proprietari possono accettare oppure no”.

(NewsRimini.it)

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