Calano le imprese: soffrono commercio e costruzioni. Vallate in difficoltà
Nel terzo trimestre 2023 calano le imprese attive in provincia di Rimini. A soffrire in particolare Commercio, Costruzioni, Agricoltura e manifattura. Le vallate perdono più delle città. E’ quanto emerge dai dati Infocamere-Movimprese elaborati dalla Camera di commercio della Romagna.
I dettagli a cura della Camera di Commercio
Al 30 settembre 2023 in provincia di Rimini si contano 34.683 imprese attive. L’imprenditorialità si conferma alquanto diffusa: 103 imprese attive ogni 1.000 abitanti (89 imprese a livello regionale e 87 a livello nazionale). Nel corso del terzo trimestre si sono verificate 347 iscrizioni e 325 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 22 unità. Nel confronto tendenziale con il 30 settembre 2022 si riscontra però una diminuzione delle imprese attive pari all’1,8%, più accentuata rispetto al dato regionale (-1,1%) e nazionale (-0,7%).
Dal punto di vista territoriale, il calo è più contenuto della media provinciale nel comune di Rimini (-1,4%), dove si concentra il 43,7% delle imprese riminesi, e nell’Area del Basso Conca (-1,5%, 13,2% l’incidenza); nei comuni limitrofi al capoluogo, che rappresentano il 27,5% delle imprese provinciali, si registrano variazioni uguali a quella media (-1,8%); flessioni negative maggiori, invece, in Valconca (-2,5%, 7,3% del totale delle imprese provinciali) e Valmarecchia (-4,0%, 8,3%).
Per quanto riguarda i settori economici il Commercio (24,3% sul totale delle imprese attive) perde il 2,8% rispetto al terzo trimestre del 2022. Ci sono poi le Costruzioni (incidenza del 14,7%, -4,1%), le Attività di alloggio e ristorazione (13,6% del totale, -1,4%) e, in crescita, le Attività immobiliari (incidenza del 10,1%, variazione del +1,0%). Diminuzioni per il Manifatturiero (incidenza pari al 7,1%, -3,1%), l’Agricoltura (incidenza del 6,9%, -4,3% la dinamica) e, in misura meno marcata, le “Altre attività di servizi” (4,3% sul totale, -0,7%), che comprendono i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici. Crescono le imprese nelle “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 4,1%, +2,2% la variazione), nel “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (3,6%, +2,1%), nei servizi di ICT (+1,7%), che costituiscono il 2,4% del totale, e nelle Attività finanziarie (credito e assicurazione) (2,1%, +2,5%). In flessione, infine, le imprese delle Attività sportive e di intrattenimento (2,9%, -1,5%) e del comparto “Trasporto e magazzinaggio” (2,6%, -4,2%).
Con riferimento alla natura giuridica, restano maggioritarie le imprese individuali (50,3% sul totale, -4,2% la dinamica annuale) ma si conferma il trend di crescita delle società di capitale che rappresentano il 24,2% del totale e segnano un +3,9%. Le società di persone infine sono il 23,7%, in flessione del 2,2%.










