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Beppegrillo.it: niente simbolo prima di certificazioni. Tamburini: rispettiamo regole

In foto: il logo “conteso”
il logo “conteso”
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Dom 24 Gen 2016 09:55 ~ ultimo agg. 19 Mag 06:57
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Nessun riferimento esplicito al caso Rimini, ma la situazione in oggetto è quella che sta facendo discutere nel Movimento 5 Stelle riminese. “Le liste per le comunali non ancora certificate non possono usare il simbolo del M5S e non possono presentarsi come tali, altrimenti saranno formalmente diffidate dal farlo”. Lo riporta il blog Beppegrillo.it come post scriptum a un articolo sulla Jihad in Europa. I sostenitori di Davide Grassi, tra i quali la maggior parte degli eletti riminesi, hanno spiegato che la richiesta di certificazione sarà spedita a inizio settimana. Ma a chiedere il marchio potrebbe essere anche un’altra lista legata a Sonia Toni.

Su Facebook il capogruppo del Movimento 5 stelle a Rimini Gianluca Tamburini aggiunge una nuova precisazione: “Il gruppo di Rimini per scegliere il proprio candidato ha utilizzato lo stesso metodo utilizzato da tutte le centinaia di liste a 5 stelle di Italia (a parte un paio di casi). Può non essere considerato, legittimamente, il metodo migliore ma TUTTI i gruppi hanno scelto questo. Quasi tutti i gruppi 5S stanno muovendosi come se il loro candidato fosse il candidato ufficiale del M5S anche se non hanno ancora la certificazione. L’elenco e gli esempi innumerevoli.
Noi invece rispetteremo la regola richiamata in questi giorni dal Blog (nella presentazione del candidato del gruppo non era presente da nessuna parte il logo, come vedete dalle foto), se arriveranno altre liste volentieri ci confronteremo con loro”. Per poi invitare a riflettere, invece che su queste questioni, ad altro, come le scelte politiche fatte sulla corderia di Viserba.

 

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