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Nel 2022 a Riccione

Bagarre nella sede elettorale. Pontrandolfo: sentenza restituisce la verità

In foto: Roberta Pontrandolfo
Roberta Pontrandolfo
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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A distanza di più di quattro anni, è arrivata la sentenza del Giudice di Pace in merito alla bagarre avvenuta nel 2022 a Riccione nell'ambito delle tensioni legate alla campagna elettorale per le amministrative. Vittima Roberta Pontrandolfo, sostenitrice della Lista Riccione Civica che appoggiava la candidatura di Claudio Cecchetto e che aveva denunciato di aver subito una aggressione sia fisica che verbale da parte di un'altra candidata nella sede di viale Diaz (vedi notizia). Un episodio che portò poi Pontrandolfo a fare un passo indietro. "La sentenza di condanna letta in aula - commenta Pontrandolfo - restituisce la verità dei fatti e chiude un periodo lungo e doloroso. Costruire un percorso libero da logiche di appartenenza ideologica e basato sul valore del territorio è una strada difficile, che spesso destabilizza un sistema abituato alla contrapposizione. In quel contesto si innescò una spirale di illazioni, 'sentito dire' e ostilità che culminò in un'aggressione fisica e verbale da parte di una donna candidata, un fatto che mi ha profondamente ferita e scioccata. Nonostante le lentezze e lo sconforto che a volte si provano lungo il percorso, la risposta della giustizia è arrivata, chiara e liberatoria. Il mio messaggio oggi vuole essere una testimonianza e un invito rivolto a tutti: di fronte a soprusi, violenze o campagne di diffamazione, occorre non avere paura e denunciare sempre. La verità ha i suoi tempi, ma alla fine si afferma".

 

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