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Il punto della situazione

Autovelox, atteso a maggio decreto sull'omologazione. Quelli pre2017 da spegnere

In foto: repertorio
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di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Ven 13 Feb 2026 14:47 ~ ultimo agg. 15:01
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Servirà ancora qualche mese per risolvere (questo è l'auspicio) il caos autovelox. Il nodo della questione, esploso con una sentenza della Corte di Cassazione del 2024, è la distinzione tra apparecchi approvati e omologati. La Suprema Corte ha infatti stabilito che in assenza di omologazione ogni sanzione è da ritenersi nulla. Di fatto però, a causa dell’assenza del decreto attuativo (atteso da 30 anni), di autovelox omologati ce ne sono ben pochi. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pur spiegando lo scorso novembre che i verbali accertati con gli autovelox approvati sono comunque validi, ha provato a fare chiarezza per frenare i migliaia di ricorsi avviati in tutta Italia. Primo step, e prima sorpresa, la mappatura: degli 11 mila dispositivi informalmente rilevati, solo 3.800 sono stati registrati dai comuni sulla piattaforma e di questi appena 1.282 rispettano automaticamente i requisiti di omologazione che saranno formalizzati in un decreto atteso a breve. Sollecitato in consiglio comunale a Riccione, l'assessore Oreste Capocasa ha spiegato che il decreto "ha superato l'esame del Mimit ed è ora al vaglio di Bruxelles. Il via libera è atteso ai primi di maggio". Nodo cruciale, il 2017 inteso come anno spartiacque. Citando il provvedimento, Capocasa ha spiegato che quelli realizzati prima di quell'anno non dovrebbero essere tenuti accesi. Assolutamente a norma, ha poi aggiunto, quello alla Curva del Fattore sulla SS16 a Riccione.

Nella mappatura ministeriale ci sono poi, tra i dispositivi fissi, i tre del comune di Rimini nelle vie Settembrini, Euterpe e Tolemaide a cui si aggiunge quest’anno il quarto in via Melucci. L’amministrazione ha avviato a febbraio la sostituzione dei velox esistenti a cui farà seguito la fase di collaudo prima del via alle eventuali multe, a prova di ricorso.

Tra le apparecchiature fisse censite ce ne sono poi due sulla SS16 a Bellaria Igea Marina (con una approvazione risalente al 2016 e rinnovata nel 2025) e una Cattolica, sempre sull’Adriatica. Ci sono poi i tre velox fissi a Coriano, sulla consolare per San Marino, sulla cui regolarità ha chiesto recentemente chiarimenti la minoranza consigliare ricordando i circa tre milioni di introiti previsti a bilancio. "Sicurezza stradale e legalità - hanno detto i consiglieri di Coriano Futura - devono andare insieme: strumenti e procedure devono essere inattaccabili e pienamente conformi. Serve una risposta chiara e documentata, nell’interesse della
comunità". Infine risulta mappato anche un dispositivo fisso in Valconca. 

In attesa del via libera al nuovo decreto, la situazione resta però complicata e i ricorsi da parte degli automobilisti sono sempre dietro l'angolo. 

https://www.icaroplay.it/programmi/caos-autovelox-in-maggio-il-decreto-2017-anno-spartiacque/
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