Automobilista picchiato. Gli agenti di polizia locale rigettano tutte le accuse
Rigettano indignati tutte le accuse i tre agenti della Polizia Locale di Rimini querelati da un'automobilista che ha denunciato di essere stato picchiato dai tre dopo un inseguimento. Sul caso la Procura ha aperto un'indagine (vedi notizia). “I miei assistiti - fa sapere la loro legale Valentina Broccoli - rimangono fermi, decisi, più che mai convinti e soprattutto sereni rispetto alle dichiarazioni rese, sin dall'inizio, in merito alla dinamica della vicenda, ossia al fatto di essere stati speronati non una, ma in ben due circostanze dal fuggitivo, nell'ambito dell'inseguimento.
I tre sono pronti a fornire la massima collaborazione, affinché si faccia chiarezza sulla dinamica.
"Certo, prendiamo atto - seppur in forma piuttosto incompleta e frettolosa - delle valutazioni tecniche offerte dal consulente incaricato, ing. Mancini. Sul punto posso dire che ci sarà la massima collaborazione e, soprattutto, la ferma intenzione di approfondire ogni minimo passaggio di natura tecnico-cinetica che potrà confermare con assoluta obiettività la verità dei fatti".
"Mi permetto di dar voce - prosegue Broccoli - alla profonda indignazione dei miei assistiti – che, apertamente, faccio anche mia - in merito alle accuse che parlano addirittura di un’aggressione fisica all'epilogo del lungo inseguimento. Mi limito ad osservare come una tale azione, subito dopo il brutale impatto dei veicoli, non solo non può essere credibile, ma risulta incompatibile rispetto a plurimi elementi, a partire dalle stesse condizioni fisiche degli Agenti, che proprio a causa del violento urto riportavano lesioni e fratture importanti e, soprattutto, dalla presenza di almeno una ventina di pubblici ufficiali - tra equipaggi di Polizia municipale e Carabinieri - che, nel frattempo, erano sopraggiunti, i quali hanno potuto assistere e sono stati testimoni proprio di questo preciso momento in cui il soggetto veniva bloccato e arrestato".
"Proprio per le personalità coinvolte e per la particolarità della vicenda, esprimo un personale sdegno di fronte a delle accuse così infamanti; accuse per le quali, inevitabilmente, verrà attivata un'indagine nei confronti di soggetti appartenenti a forze di polizia che si sono spesi per garantire un servizio di sicurezza pubblica, anche a rischio della loro vita (con tutte le conseguenze che ingiustamente, in questa fase, dovranno sopportare a livello penale e disciplinare) e che, dall'altro lato, provengono da un soggetto pregiudicato, che si è sottratto in maniera pervicace ad un controllo di polizia tentando, nella fuga, di investire altri agenti di Polizia Municipale; che ha messo ripetutamente in serio pericolo gli utenti della strada, provocando un inseguimento spietato per chilometri; che è stato trovato in possesso di droga e che, per tali fatti, ha avuto una condanna, divenuta definitiva. Sicuramente, per quanto ci riguarda, questa denuncia non rimarrà e non potrà rimanere senza conseguenze per chi ne ha dato origine”.












