Aumenti trasporto pubblico. Federconsumatori attacca, la Provincia spiega
Non solo bollette e carrello della spesa pesano nelle tasche dei cittadini riminesi, in vista (dall’1 luglio) ci sono anche “pesanti aumenti tariffari di Start Romagna”. E la cosa piace pochissimo a Federconsumatori di Rimini che contesta la decisione assunta dalla Provincia, “forte della parere positivo dell’assemblea dei sindaci”, di un rincaro del 20% per il biglietto singolo a zone urbano ed extraurbano, mentre gli abbonamenti mensili extraurbani subirebbero un incremento fino al 15%. Ma “per comunicare queste informazioni agli utenti nessuno degli organi deputati, impresa o istituzioni, si è sentito in dovere di metterci la faccia. Ancora una volta si sono voluti ignorare gli obblighi di legge nei confronti dei destinatari del provvedimento, i cittadini e i loro rappresentanti mai coinvolti nelle procedure di introduzione dell’aumento”. Nessuno che abbia fatto sapere che, con gli aumenti annunciati, l’area urbana di Rimini con il biglietto a 1,50 euro si uniforma al territorio regionale, mentre le tariffe a zone extraurbane dei biglietti singoli e degli abbonamenti mensili “risulteranno le più alte sull’intero territorio regionale tra tutte le imprese di Trasporto pubblico locale su gomma”.
No grazie, ribatte Federconsumatori secondo cui le risorse per il rinnovo del parco mezzi, vanno trovate altrove (fondi ministeriali, Pnrr, cofinanziamento Regione) “e non dagli utenti”. E l’Agenzia della mobilità dovrebbe dire “come questo primato di aumenti tariffari possa identificarsi con una politica per lo sviluppo del trasporto pubblico”. Peraltro “non secondaria” è “la conseguenza certa sull’inflazione” dei rincari,
Sugli aumenti per le tariffe del trasporto pubblico interviene il consigliere provinciale delegato alla Pianificazione della rete provinciale dei servizi di trasporto e della mobilità Daniele Morelli. L’ultima manovra risale al 2014, ricorda Morelli, ricordando come per gli studenti le conseguenze siano limitate.
“Non è mai a cuor leggero e senza un’attenta ponderazione che si stabiliscono aumenti tariffari che andranno ad incidere sui bilanci familiari. Dispiace ancora di più quando le Amministrazioni che lo decidono sono impegnate da anni a promuovere l’uso del trasporto pubblico locale per decongestionare i centri urbani dal traffico privato e contribuire concretamente alla lotta ai cambiamenti climatici indotti dall’innalzamento delle temperature. Tuttavia, non può sfuggire come, in presenza di condizioni di contesto che mutano, e quindi di costi che aumentano, non sia possibile lasciare inalterate indefinitamente le tariffe, pena la fine del servizio stesso.
Le tariffe del trasporto pubblico locale nel bacino di Rimini vengono rimodulate dopo alcuni anni di invarianza (l’ultima manovra complessiva risale al 2014), e restano comunque più basse che negli altri bacini. L’aumento è motivato principalmente dall’incremento dei costi di gestione per via della crescita dell’inflazione e dall’impennata del prezzo del carburante, fattori che hanno reso necessario l’adeguamento. Quello che le Amministrazioni potevano fare per tutelare gli utenti era selezionare le categorie da proteggere maggiormente e quindi scegliere quelle tipologie di fruizione del mezzo pubblico da tutelare. Sono gli studenti e tutti quelli che usano il trasporto pubblico locale con regolarità che vanno protetti per primi e, infatti, resteranno invariate le tariffe per gli abbonamenti annuali; gli studenti risentiranno solo in lieve misura del ritocco delle tariffe e verrà mantenuto per un biennio il blocco alla terza zona.
L’incremento riguarderà principalmente i titoli occasionali e gli abbonamenti mensili, Aggiungo poi che, grazie ai contributi delle Amministrazioni locali e alla Regione Emilia-Romagna, moltissimi utenti del trasporto pubblico possono godere di promozioni importanti. Questa rimodulazione delle tariffe si è resa necessaria e il compito della parte pubblica in questa situazione era quello di tutelare gli utenti che usano abitualmente il trasporto pubblico, a partire dagli studenti, un compito che ritengo sia stato assolto con responsabilità.”












