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Il racconto della studentessa

Attacco all'Iran. Chiuso lo spazio aereo: giovani riminesi bloccati a Dubai

In foto: aereo in atterraggio (foto pexels)
aereo in atterraggio (foto pexels)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Sab 28 Feb 2026 19:03 ~ ultimo agg. 1 Mar 11:33
Tempo di lettura 2 min

Erano partiti per fare esperienza delle pratiche diplomatiche dei consessi internazionali, come all'Onu: si sono trovati in mezzo a una guerra.

Circa 200 ragazzi italiani sono rimasti bloccati a Dubai all'indomani dell'attacco all'Iran. Tra loro anche alcuni studenti riminesi. L'attacco di Usa e Israele ha prodotto la chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente, di qui la situazione in cui si sono venuti a trovare molti nostri connazionali, bloccati negli aeroporti, o, come il caso degli studenti riminesi, a Dubai, in un hotel. Si tratta di giovani che stavano partecipando all'iniziativa "L'Ambasciatore del Futuro" dell'associazione WSC, che realizza simulazioni diplomatiche a cui partecipano studenti da tutto il mondo. 

Il gruppo con i giovani riminesi era arrivato lo scorso 21 febbraio e sarebbe dovuto ripartire nella serata di oggi (28 febbraio) dall'aeroporto di Abu Dhabi. Il gruppo però non ha neppure raggiunto lo scalo ed è rimasto a Dubai, dove è stato spostato in un hotel diverso rispetto a quello in cui era stato alloggiato durante la settimana. I giovani sono accompagnati dai loro tutor e le famiglie sono state tranquillizzate ma c'è comunque preoccupazione. Il collegamento internet va e viene e non possono uscire dall'albergo, che si trova proprio vicino all'aeroporto Internazionale di Dubai, in queste ore colpito da droni iraniani. 

Abbiamo raggiunto in serata al telefono Marta, una studentessa del liceo classico Giulio Cesare di Rimini. Ci sono stati, ha raccontato, nel corso della serata diversi allarmi missili e gli ospiti dell'hotel sono stati fatti evacuare temporaneamente dalle loro camere per raggiungere una stanza di sicurezza sotterranea: intorno alle 22.30 - ora italiana - sono stati poi fatti rientrare. 

L'auspicio era che nei prossimi giorni venisse riaperto lo spazio aereo per consentire il rientro a casa dei ragazzi. La compagnia aerea con cui dovevano viaggiare aveva fatto sapere che la partenza sarebbe forse potrebbe avvenire il tre marzo. Nel frattempo anche l'aeroporto di Abu Dhabi, (da cui gli studenti dovevano partire nella serata di oggi per poi fare scalo ad Istanbul e rientrare da lì a Malpensa) è stato attaccato. La Farnesina ha detto di essere in costante contatto con studenti e organizzatori del programma World Student Connection attraverso l'ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi: si sta verificando la possibilità di trovare soluzioni alternative per trasferirli. 

 

 

 

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