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Arrivano i giorni della Merla. Clima mite e nebbia

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Ven 25 Gen 2013 19:42 ~ ultimo agg. 16 Mag 07:50
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Questa configurazione regalerà temperature abbondantemente sopra la media al Centrosud con giornate soleggiate a parte qualche foschia densa. Al Nord nebbie più diffuse sulla Val Padana centrale con clima più freddo, in montagna e sulle coste più mite e soleggiato.

Anche le perturbazioni atlantiche che avevamo annunciato sono ormai transitate sull’Italia, distribuendo precipitazioni piovose e nevose a tratti anche abbondanti. Le temperature si sono mantenute intorno alla media con una diminuzione più marcata proprio in queste ore, dunque è atteso un clima piuttosto rigido per questo ultimo weekend del mese di gennaio. Tuttavia la circolazione atmosferica vedrà una netta variazione proprio nell’ultima settimana del mese corrente, con le perturbazioni atlantiche che andranno a isolarsi dapprima sui settori settentrionali del continente, poi su quelli occidentali. La risalita di aria caldo-umida ma stabile dai settori nord-africani regalerà una fase piuttosto mite e soleggiata anche sul nostro Bel Paese. Le regioni centro-meridionali come le isole maggiori avvertiranno un graduale ma costante aumento delle temperature, su valori che si porteranno abbondantemente oltre la media di stagione. Valori massimi compresi tra 10 e ben 17 °C, intorno ai 10 °C anche sulle coste del Nord e un clima più mite del normale su tutti i rilievi, infatti l’aria relativamente calda in sollevamento dal Nordafrica si farà sentire soprattutto in quota. Dunque attenzione massima anche per le aree a rischio valanghe sia sulle Alpi sia in Appennino, visto il repentino aumento termico, e attenzione ovviamente anche alla nebbia fitta su molte zone della Val Padana, specie tra Est Piemonte, bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia, localmente nelle zone interne del Centro. Un ultimo commento sulla prima mappa qui di seguito che è davvero caratteristica, osservate l’anticiclone nel pieno della sua estensione proprio per fine mese con i suoi massimi di alta pressione che abbracceranno l’Italia.
 
Situazione prevista tra MARTEDI 29 e GIOVEDI 31 gennaio

Questa situazione piuttosto anomala per la stagione resterà confermata almeno fin verso il 4-5 febbraio, visto che le perturbazioni atlantiche troveranno inizialmente sfogo solo sui settori più occidentali del continente (tra Portogallo e Spagna), solo in un secondo momento anche da Nord. Dunque l’aria calda e stabile di origine nordafricana continuerà a mantenere viva la struttura di alta pressione sul Mediterraneo e sull’Europa centro-occidentali. Ben visibile dalla seconda mappa qui di seguito come l’Italia resti protetta dalle perturbazioni con il perdurare di un clima piuttosto mite su tutto il Centrosud, isole maggiori, coste del Nord e anche in montagna. La nebbia resterà protagonista su vaste aree della Val Padana interna, per il resto, a parte qualche locale pioviggine o nevischio sui confini alpini, non sono previste precipitazioni. Se volessimo ipotizzare uno sblocco a questa configurazione barica potremmo indicativamente pensare a un cambio di circolazione tra il 5 e il 7 febbraio, con la possibile discesa di correnti più fredde e instabili di origine nord-atlantica o continentale da Nord/Nordest. Per il momento è tutto, cari saluti e al prossimo aggiornamento.

Situazione prevista tra VENERDI 1° e DOMENICA 3 febbraio

di Andrea Falcinelli

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