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Arriva l’influenza, ma non è ancora epidemia

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 9 Dic 2003 12:46 ~ ultimo agg. 10 Mag 14:00
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Ma dal pronto soccorso di Rimini fanno sapere che si tratta di normale amministrazione: agli sportelli dell’urgenza, per il più classico dei mali di stagione, si sono presentati in pochi. Tre i casi segnalati nelle ultime settimane dai medici di base: due bambini e un ragazzo di 20 anni, tutti e tre non vaccinati.
Il picco è atteso fra gennaio e febbraio anche se non si esclude qualche anticipo per le feste di Natale.
Febbre a 38, raffreddore, mal di gola e testa, indolenzimento. Questi i sintomi più frequenti della forma influenzale di quest’anno. Il virus si trasmette nel più tradizionale dei modi: attraverso starnuti e tosse, ma anche dal contatto con le mani. In caso di contagio dall’Asl suggeriscono di non frequentare luoghi affollati. Per guarire occorre riposo assoluto, almeno 6-7 giorni di convalescenza, bere molto, per combattere la disidratazione provocata dalla febbre, e fare attenzione all’alimentazione che deve essere leggera e ricca di vitamine.
Il periodo di vaccinazione è ormai agli sgoccioli, ma la dott.ssa Anna Pecci del dipartimento di igiene pubblica dell’Asl di Rimini spiega che non è troppo tardi e che alcune dosi sono ancora disponibili. Quest’anno l’Asl ha acquistato 57 mila dosi di vaccino, 5 mila in più dello scorso anno. Di queste più dei 2/3 sono state distribuite dai medici di base. L’anno scorso il vaccino ha garantito il 66% di copertura nella popolazione anziana, per quest’anno l’obiettivo è di raggiungere una percentuale più alta.

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