Ancora polemiche sui lavori alla Rocca di Montefiore. Sindaco riceve minacce
Divampano le polemiche sui lavori alla Rocca Malatestiana di Montefiore Conca. Da una parte l'attacco dell'associazione Italia Nostra che parla di “pesante manomissione” e di “sfregio irreparabile” e dall'altro la difesa dell'amministrazione comunale che bolla le accuse come "infondate" e "profondamente lesive del lavoro serio, trasparente e scrupoloso portato avanti in questi anni". L'intervento rientra in un progetto finanziato con 500.000 euro dal PNRR per la rimozione delle barriere architettoniche, cognitive e sensoriali per consentire la piena fruizione del museo “Sotto le Tavole dei Malatesta”. Prevista la realizzazione di una rampa ma, precisa l'amministrazione, in un area in cui la documentazione storica testimonia la presenza di una struttura simile in passato. Inoltre si tratta di interventi reversibili quindi l'opera può essere rimossa in qualsiasi momento senza interferire con la struttura originaria del monumento. "Non si tratta di un intervento speculativo, né di un’alterazione arbitraria del monumento - spiega l'amministrazione -. Si tratta, al contrario, di un progetto di inclusione" per garantire l’accesso "anche alle persone con disabilità motorie e sensoriali, agli anziani e a tutte quelle fasce della popolazione che fino ad oggi si sono trovate, di fatto, escluse dalla possibilità di visitare integralmente un bene culturale di straordinario valore storico, archeologico e identitario". Per Italia Nostra invece sono "lavori talmente gravi che non si comprende come sia stato possibile autorizzarli". Il tema è stato anche al centro di una interrogazione presentata in consiglio comunale dal gruppo consiliare di opposizione. Le posizioni però restano distanti e il dibattito in questi mesi ha raggiunto toni esasperati con il Sindaco Filippo Sica che, durante il periodo natalizio, si è visto addirittura recapitare un biglietto anonimo contenente frasi intimidatorie e minacce di morte. L'amministrazione parla poi di "strumentalizzazione politica". "Trasformare un intervento finanziato con fondi europei, autorizzato dalle Soprintendenze e finalizzato all’abbattimento delle barriere - si legge in una nota - in uno “scandalo nazionale” significa scegliere la polemica a tutti i costi. Significa essere disposti a gettare fango sull’immagine del proprio Comune, pur di ottenere un vantaggio politico contingente". Ribadendo la regolarità dell'iter procedurale e la piena correttezza e legittimità dell'intervento, l'amministrazione ricorda che la rocca "è patrimonio comune di tutta la comunità montefiorese. Nessuno può rivendicarne il monopolio morale".












