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A 129 ANNI DALLA NASCITA

Coriano rende omaggio a Secondo Casadei: inaugurata la rotatoria a lui dedicata

In foto: la rotatoria intitolata a Casadei
la rotatoria intitolata a Casadei
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Una mattinata di festa, musica e memoria quella vissuta oggi a Coriano con l'inaugurazione della nuova rotatoria dedicata a Secondo Casadei, nel 120° anniversario della nascita del padre del liscio e autore dell'intramontabile Romagna Mia. Al centro della rotatoria, situata all'intersezione tra via Montescudo e via Parco del Marano, è stata collocata una suggestiva opera in corten che raffigura il profilo del Maestro mentre suona il violino, un simbolo destinato a ricordare il profondo legame tra la Romagna e la sua tradizione musicale.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Gianluca Ugolini, la vicesindaca e senatrice Domenica Spinelli, l'assessore alla Cultura Anna Pazzaglia, alcuni consiglieri comunali, il viceprefetto Giuseppe Mario Puzzo, il maresciallo della Stazione dei Carabinieri di Coriano, Luigi Scortechini, rappresentanti delle Forze dell'Ordine, dell'associazione La Storia di Romagna e numerosi cittadini. Presenti anche i familiari del Maestro: la figlia Riccarda Casadei e le nipoti Letizia e Lisa, che hanno condiviso con il pubblico ricordi e aneddoti sulla vita privata e artistica di Secondo Casadei.

La cerimonia è stata accompagnata dalle esibizioni musicali del Maestro Tiziano Paganelli alla fisarmonica e della Maestra Lucia Solferino al violino, insieme all'Orchestra I Ragazzi della Romagna. Ad arricchire il momento sono state le esibizioni dei ballerini di Nirea Danze, che hanno riportato in piazza l'atmosfera delle storiche balere romagnole. Il sindaco Gianluca Ugolini ha spiegato il significato di questa scelta, nata anche dal rapporto di stima e vicinanza costruito con la famiglia Casadei. "È una scelta particolarmente gradita e fortemente identitaria per il nostro territorio. Dopo aver conosciuto più da vicino la storia e l'eredità di Secondo Casadei, abbiamo sentito il desiderio di dedicargli questa nuova rotatoria, perché il Maestro ha lasciato un segno indelebile nella cultura romagnola. Nato nel 1906, ha saputo traghettare la musica della nostra terra attraverso le generazioni, trasformandola in un patrimonio condiviso che continua ancora oggi il suo cammino. Con questa intitolazione vogliamo proseguire quel percorso". L'assessore alla Cultura Anna Pazzaglia ha ricordato come l'idea dell'intitolazione sia nata dalla visita, nell'aprile del 2025, alla Casa Museo di Secondo Casadei.

Riccarda Casadei ha condiviso alcuni ricordi personali del padre, restituendo ai presenti il ritratto di un uomo profondamente innamorato della sua terra e della sua musica. "Mio babbo diceva sempre che amava molto Coriano e che la gente dell'entroterra romagnolo era particolarmente cordiale e accogliente. Quando fondò la sua orchestra, nel 1928, probabilmente non immaginava che avrebbe scritto una pagina così importante della nostra storia. Tra poco quell'orchestra compirà cent'anni e speriamo di poter festeggiare insieme questo straordinario traguardo".

Riccarda Casadei e la nipote Lisa hanno poi ricordato la storia di Romagna Mia, il brano che è diventato il simbolo della nostra terra. Lisa ha raccontato che nel 1954, durante una sessione di registrazione a Milano, uno dei dodici brani previsti non poté essere inciso a causa di un problema di salute del musicista che avrebbe dovuto suonare il sax. Secondo Casadei tirò allora fuori uno spartito di riserva, intitolato Casetta Mia, ispirato alla casa di famiglia di Gatteo Mare dove trascorreva le estati. Quel brano piacque subito e venne ribattezzato Romagna Mia. "È entrata nel cuore della gente e la gente l'ha portata in tutto il mondo", hanno ricordato Riccarda e Lisa Casadei, "Oggi viene suonata e cantata perfino alle Hawaii".

 

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