Anche il presidente del Louvre alla presentazione di ‘Giotto e i riminesi’
Il volume, edito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di
Rimini e dalla Carim, prende in esame le opere realizzate dal
Maestro toscano negli anni a cavallo del 1300, nel lasso
di tempo tra il compimento delle Storie di San
Francesco nella Basilica superiore di Assisi e l’ apertura del
cantiere padovano della Cappella degli Scrovegni.
In quel
periodo Giotto sostò anche a Rimini lasciando gli affreschi
della Chiesa di San Francesco (ora Tempio Malatestiano), andati
purtroppo perduti e il grande Crocifisso su tavola, tuttora
superstite.
Il volume é stato curato da Alessandro Volpe dell’Università di Bologna; la prefazione é del prof. Miklos
Boskovits della Cattolica di Milano: due studiosi della pittura
del Trecento, esperti in particolare della scuola pittorica
fiorita a Rimini all’inizio di quel secolo.











