Amministrative. Centrodestra presenta programma: area strategica al Dopolavoro
Ancora in attesa di ufficializzare tutti i nomi in lista, il centrodestra formato da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Uniti si Vince, ha presentato il programma elettorale. Facendosi aiutare anche da un video con protagonista il candidato sindaco Marzio Pecci.
In tema di sicurezza si va dalla riattivazione dei servizi notturni all’uso di droni con telecamere per monitorare il territorio. Nero su bianco anche il recupero dell’immobile della Questura di via Ugo Bassi e il mantenimento del presidio di polizia postale. I Rom potranno permanere in campi controllati ma solo se gli adulti lavorano e i bambini vanno a scuola.
In tema di lavoro il centrodestra propone la rimodulazione delle tasse locali, la lotta all’abusivismo, il sostegno alle attività del centro anche con la riduzione delle tariffe dei parcheggi a 50 centesimi all’ora a ridosso delle mura. Tra i progetti fa capolino la Piastra, su tutta l’area del dopolavoro ferroviario: dovrebbe essere il punto d’unione tra città e mare con negozi, servizi, terminal passeggeri, la nuova sede del mercato coperto, di quello ambulante e dearel Ceis. Questi ultimi traslochi dovrebbero permettere un adeguato recupero dell’anfiteatro romano.
Pollice verso invece per il Parco del Mare, definito una nuova colata di cemento e una svendita di suolo pubblico agli operatori. Necessario rinnovare la spiaggia, anche con nuovi servizi, e mettere mano al lungomare ma solo dopo l’approvazione del piano del traffico. Restyling anche per i viali con nuovi arredi urbani. Nel programma anche l’idea di realizzare un Polo della Moda nell’area Ghigi. Prevista anche l’istituzione di un assessorato al Benessere.
Alla presentazione del programma non sono mancate le polemiche con gli avversari: Renzi ha criticato le tante liste improvvisate che si stanno formando mentre Rufo Spina di Forza Italia ha puntato il dito sul sindaco Gnassi: visto che ha ambizioni nazionali, ha detto, in caso di rielezione userebbe il suo ruolo per promuoversi e non per fare il bene di Rimini, come ha fatto in passato il premier Renzi.












