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'delusi dal Comune'

Amianto a Misano, il tar rinvia. Il Comitato attende ufficialità della rinuncia

In foto: repertorio (Pexels)
repertorio (Pexels)
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Ven 27 Feb 2026 11:01 ~ ultimo agg. 11:41
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Ancora non arriva a definizione una vicenda che negli ultimi mesi ha caratterizzato il dibattito cittadino a Misano Adriatico. A seguito delle intenzioni espresse da Manta Costruzioni di desistere dall'implementazione dell'impianto di smaltimento di amianto, recepite anche dall'amministrazione comunale di Misano Adriatico, l'Avvocato Alessandro Bonavita, uno degli Avvocati difensori del Comitato per la tutela e sviluppo della Zona Artigianale, ha chiesto e ottenuto dal Collegio giudicante il rinvio dell'udienza al Tribunale Amministrativo Regionale all'8 luglio prossimo. L'obiettivo, spiega il Comitato, "è verificare l'effettiva desistenza da parte del controinteressato Manta Costruzioni s.r.l., che seppur regolarmente citato non ha mai partecipato alle attività giudiziali, dall'inizio dell'attività di implementazione dell'impianto di smaltimento. L'obiettivo ad oggi è dunque quello di cercare un interlocuzione tra le parti volte a definire i rispettivi interessi e posizioni, a tutela della salute pubblica e del territorio, e desistere da una pronuncia nel merito del TAR adito, qualora appunto si addivenisse, a una soluzione bonaria della vicenda".
L'Avvocato difensore del Comune di Misano Adriatico ha ribadito l'estraneità del Comune  in merito a tutta la questione "affermando che il Comune non ha nessuna responsabilità ed obbligo rispetto a ciò che loro stessi avevano precedentemente comunicato sia verbalmente durante gli incontri svolti con i cittadini sia a mezzo stampa (facendosi garanti per la parola di Manta e promettendo di vigilare affinché fosse depositata una comunicazione ufficiale che ne cancellasse definitivamente il progetto, documento che in questi 5 mesi non è mai stato depositato da Manta).
Il comitato per la tutela e lo sviluppo della Zona Artigianale ha provato più volte nel corso di questo ultimo anno a chiedere la collaborazione del Comune affinché si schierasse dalla parte dei cittadini per una difesa più forte ed omogenea (come è avvenuto nella vicina Jesi, che ha vinto la propria battaglia contro il deposito di amianto di Edison in tempi brevissimi proprio perché a scendere in campo a fianco dei propri cittadini è stato il Comune che oltre a metterci l'impegno ne ha sostenuto anche i costi).
Il Comune di Misano, accusa il Comitato, "al contrario oltre a non aver avuto l'interesse in questi cinque mesi nel chiedere il rispetto delle promesse fatte dalla ditta, ora se ne chiama ufficialmente fuori, scaricando la responsabilità dell'operato sulle decisioni prese dalla Regione e ARPAE. Nonostante le aspettative disattese dal Comune il Comitato sta continuando e continuerà imperterrito il suo operato".

Manta ha sempre ribadito di avere agito nel rispetto delle normative e delle procedure, e che "non si sarebbe trattato di alcuna discarica di amianto, ma solo di stoccaggio temporaneo di piccoli quantitativi già trattati e in sicurezza derivanti dall’aƫtività di bonifica che l’azienda svolge da anni sul territorio provinciale".

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