Alunni stranieri in classe. Colombo (FdI): si pensi anche agli studenti italiani
Beatriz Colombo, deputata di Fratelli d'Italia, interviene sul tema della distribuzione degli studenti di origine straniera nelle classi dopo le dichiarazioni della premier Meloni. Per la Colombo "I numeri delle scuole riminesi mostrano un fenomeno che merita attenzione. Nell’anno scolastico 2018-2019 le classi autorizzate a superare il limite del 30% di alunni con cittadinanza non italiana erano 93. Tre anni dopo erano salite a 102, per arrivare a 162 nel 2022-2023 e a 163 nell’anno successivo, questo fenomeno merita una seria riflessione dal punto di vista educativo".
Per la deputata "bene ha fatto il Governo Meloni a riportare al centro una questione concreta: come organizzare classi equilibrate, garantendo a tutti gli studenti, italiani compresi, il diritto allo studio e le condizioni per apprendere. Perché qui mi sembra, leggendo le dichiarazioni dei consiglieri, che tutti si pensi meno che agli studenti figli di italiani. Nell’ultimo anno per il quale sono disponibili dati consolidati, il 2024-2025, le classi con deroga, nel riminese, sono state 159: un incremento di circa il 71% rispetto al 2018-2019. Nel dettaglio, nell’anno scolastico 2024-2025 le deroghe hanno riguardato 15 sezioni della scuola dell’infanzia, 74 classi della primaria, 39 delle medie e 31 delle superiori. Sono dati che confermano quanto sia importante intervenire fin dai primi anni di scuola, con un’adeguata distribuzione degli alunni e strumenti efficaci per l’apprendimento dell’italiano".
"Ho ascoltato con interesse il discorso del Presidente Mattarella - aggiunge la Colombo - che già nel 1990 quando era ministro dell’Istruzione Sergio Mattarella, con la circolare n. 205, indicava l’opportunità di distribuire gli alunni stranieri tra le classi, evitando, ove possibile, concentrazioni superiori a cinque studenti dello stesso gruppo linguistico".










