Indietro
menu
Newsrimini Rimini

Alta carica batterica nelle acque delle fogne. Il dato acquisito dalla Procura

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 29 Set 2011 08:27 ~ ultimo agg. 14 Mag 15:27
Tempo di lettura 2 min

E’ alta la concentrazione di batteri nelle acque delle condotte fognarie in corrispondenza degli scarichi che vengono aperti durante forti piogge. Lo dicono i dati di alcuni auto-campionamenti effettuati da Arpa, nell’ambito di uno studio, a maggio, giugno e luglio. Si evidenziano nelle fogne escherichia coli e enterococchi rispettivamente a un valore di due milioni e mezzo e 150mila, a fronte di un massimo rispettivamente di 500 e 200. Un dato prevedibile, visto che si parla di fogne, che ci aveva anticipato in un’intervista – pur se non con numeri precisi – a fine giugno il direttore di Arpa Stambazzi.

Se il dato è prevedibile, fa però notizia oggi perchè è entrato nell’inchiesta della Procura sugli scarichi a mare. La Procura l’ha acquisito perchè evidentemente vuole capire esattamente quanti batteri arrivino in mare con l’apertura degli scarichi. Una volta che le acque arrivano qui, la carica batterica viene diminuita dai raggi ultravioletti e dalla diluizione dell’acqua, tra l’altro maggiore in presenza di piogge. Perchè questo avvenga è necessario un certo tempo (48 ore) nell’arco del quale la balneazione deve essere interdetta, aveva sottolineato sempre Stambazzi nell’intervista di giugno.

E allora si torna ai cartelli. Le inchieste giornalistiche di quest’estate, aperte dai servizi di Icaro Tv, hanno messo in evidenza come i cartelli indicanti il divieto, pur presenti, risultassero poco visibili per i bagnanti. Hera, tenuta a posizionare e rimuovere i divieti di balneazione, ha tra l’altro denunciato, nel corso della stagione, il furto di numerosi cartelli.

Altre notizie
Lunedì alle 19:35 su Icaro TV

Calcio.Basket del 2 marzo - Serata Calcio

di Icaro Sport
VIDEO