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In Regione 24 milioni di danni

Alluvione, nel riminese un milione di danni agli impianti sportivi

In foto: © Manuel Migliorini / Adriapress.
© Manuel Migliorini / Adriapress.
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 22 Giu 2023 13:30 ~ ultimo agg. 6 Giu 12:53
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L’alluvione di maggio ha causato danni per 24 milioni in 135 impianti sportivi dell’Emilia Romagna: 12 in provincia di Bologna per 2 milioni di danni, 13 in quella di Forlì-Cesena per 9 milioni di euro, 16 in provincia di Ravenna per 12 milioni di danni e 5 a Rimini per danni pari a un milione di euro. È il primo bilancio fatto oggi da Giammaria Manghi, capo della Segreteria del presidente della giunta, nel corso della commissione Cultura e sport presieduta da Francesca Marchetti. Nelle norme nazionali era prevista una prima dotazione iniziale di 5 milioni di euro per gli interventi urgenti sugli impianti.

Manghi ha sottolineato come fin dalle prime ore dopo l’alluvione la Regione abbia provveduto a sopralluoghi e a una stretta collaborazione con enti locali e istituzioni del territorio e come sia in corso un costante confronto con il governo, in particolare con il ministro dello Sport. “Occorre affrontare il tema della tutela dei collaboratori sportivi e di tutti coloro che lavorano nel mondo dello sport“, spiega Marchetti nell’assicurare l’attenzione della commissione sul tema.

È bene che ci siano tutte le risorse necessarie per rimettere in funzione gli impianti e penso che si possa ragionare sull’utilizzo dell’art sport per avere risorse da usare immediatamente“, spiega il capogruppo di ER Coraggiosa Federico Alessandro Amico, mentre Andrea Liverani (Lega) invita a non dimenticarsi di associazioni sportive e palestre: “Ci sono realtà che non hanno nemmeno più un attrezzo con cui operare e necessitano di aiuto“. La Regione “ha fatto un lavoro intenso sul territorio: sono stati coinvolti sindaci, istituzioni, presidenti di associazioni sportive e più in generale tutto il mondo sportivo. Data l’importanza del settore, serve capire la tempistica degli interventi e ragionare anche sulle parti private, facendo un monitoraggio anche successivo alla fase emergenziale“, spiega Francesca Maletti (Pd). Nella sua replica Manghi ha annunciato attenzione alle associazioni sportive e ai collaboratori del settore sportivo la cui occupazione è rischio stante l’impossibilità di far funzionare gli impianti danneggiati.

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