Allevamento Maiolo. Il Comitato lamenta: inspiegabile silenzio sull'attività
Resta alta l'attenzione dal parte del Comitato per la Valmarecchia sull'allevamento Fileni sorto a Cavallara di Maiolo. Lo scorso 21 dicembre il Comitato aveva inviato una richiesta di accesso agli atti in merito alla eventuale sospensione dell’attività dell’allevamento senza però ricevere risposta. Per questo ha inviato un sollecito formale ad ARPAE Emilia‑Romagna, al Comune e agli uffici competenti della Regione per chiedere chiarimenti. "Si tratta - spiega il comitato - di una richiesta semplice, prevista dalla legge e dalle stesse prescrizioni dell’AIA rilasciata tramite PAUR. Eppure, dopo settimane, nessuno ha risposto.
ARPAE – l’ente che dovrebbe vigilare sul rispetto delle prescrizioni – tace. Il Comune – che dovrebbe ricevere e protocollare la comunicazione – tace. Il Gestore tace". "Una formalità. Un atto dovuto - aggiunge il Presidente Maurizio Menghini -. E invece ci troviamo davanti a un silenzio totale. È diventato un segreto di Stato? Perché non possiamo sapere? Perché non si deve parlare della sospensione?”
Il Comitato richiama poi la prescrizione D.2.14 dell’AIA in base alla quale "il Gestore deve comunicare la sospensione ad ARPAE e al Comune; – gli autocontrolli possono essere sospesi solo dopo tale comunicazione; – ARPAE è obbligata a effettuare la visita ispettiva programmata, verificando lo stato dei luoghi e il rispetto delle condizioni ambientali minime".
La mancata risposta, secondo il Comitato, non sarebbe un merso dettaglio tecnico ma un problema di trasparenza e di vigilanza pubblica. “Quando perfino una semplice comunicazione di sospensione diventa un tabù, significa che la trasparenza non è più un valore garantito, ma un problema da evitare. La situazione sta diventando ridicola, se non tragica.”












