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DAL 4 AL 6 MARZO

Al via "Key Energy Transition Expo", l'energia in Fiera a Rimini

In foto: l'ingresso della fiera
l'ingresso della fiera
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 4 Mar 2026 14:04 ~ ultimo agg. 15:35
Tempo di lettura 3 min

Per tre giorni la Fiera di Rimini sarà il punto di incontro della comunità internazionale dell’energia. Da mercoledì 4 a venerdì 6 marzo andrà in scena la nuova edizione di KEY – Energy Transition Expo, l’evento di IEG di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica.

Con oltre 1.000 brand espositori, di cui circa il 30% dall’estero, e più di 500 hosted buyer e delegazioni internazionali da 50 Paesi, KEY 2026 si conferma la più importante piattaforma europea per le tecnologie, servizi e soluzioni integrate che stanno accelerando la decarbonizzazione. La manifestazione si estende per la prima volta su quasi tutto il quartiere fieristico di Rimini, per circa 125mila metri quadrati lordi di superficie su 24 padiglioni con sette aree tematiche dedicate a solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City.

KEY si concentra sulle politiche energetiche europee e pone al centro il tema della finanza e del controllo dei costi dell’energia con 150 eventi in programma. Inoltre, in linea con le priorità del Piano Mattei, rafforza la cooperazione con l’Africa incentivando gli incontri di business e il networking fra imprese, istituzioni, Associazioni africane di settore e investitori.

Presente all’inaugurazione il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin è stato sollecitato dai cronisti sul percorso di diversificazione dell’energia:  "il percorso passaggio verso le rinnovabili - ha detto il ministro -  è il percorso che deve andare a compensare una riduzione del fossile", ma deve anche compensare, precisa "una crescita della domanda colossale che avremo nei prossimi anni. Dobbiamo attrezzarci come Paese a essere il produttore dell'energia", ha aggiunto Pichetto Fratin, “Il gas farà da accompagnamento sicuramente per i prossimi decenni perché è la continuità e il meno inquinante tra i fossili”. Inevitabile una battuta anche sulla attuale condizione di crisi geopolitica che il mondo sta attraversando e come possa influire sull’energia: a tal proposito, il ministro ha affermato: “siamo in una condizione di sicurezza sull'aspetto quantitativo del gas. Abbiamo lo stoccaggio più alto d'Europa e al momento non c'è ancora una situazione ferma per potere assumere una decisione" il tutto a seguito dell'incontro avvenuto ieri tra governo, Snam ed Eni. “L'auspicio", ha aggiunto il ministro, "è che la guerra in Medio oriente finisca subito. Se è lunga si va avanti con una domanda che valeva su una minore offerta e quindi con una tensione di prezzo che può portare a speculazione e a una situazione molto più seria”

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