Carabinieri: il bilancio di un anno. 325 arresti, calo generale dei delitti
Il Comando Provinciale di Rimini ha ospitato dal tardo pomeriggio le celebrazioni per il 212° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
All’evento commemorativo hanno preso parte le massime cariche istituzionali e le Autorità civili e militari unitamente agli Ufficiali del Comando. Presenti i delegati delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, quelli dell’ONAOMAC e i presidenti delle Associazioni Nazionali Carabinieri, i Labari e i Medaglieri delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Rimini.
Il Comandante Provinciale, Colonnello Ruggero Gerardo Rugge ha tracciato un bilancio dell’impegno profuso nell’ultimo anno, ponendo l’accento sulla vera forza dell’Istituzione, che risieda nel legame di fiducia indissolubile costruito giorno dopo giorno con la popolazione. In questo contesto, le Stazioni Carabinieri si confermano il “cuore pulsante” dell’Arma, territori d'incontro tra sicurezza e umanità dove ogni cittadino deve sentirsi accolto e ascoltato.
I risultati operativi e il controllo del territorio: negli ultimi dodici mesi, l'attività dell'Arma ha permesso di procedere per 14.301 reati, intercettando ben l’83% dei delitti denunciati complessivamente. Un dato particolarmente significativo riguarda i reati predatori (che costituiscono oltre la metà dei delitti totali), per i quali si registra una flessione del 14% dei furti. Per consolidare questa tendenza, l’Arma ribadisce l’importanza di un modello di “sicurezza integrata”, fondato sulla stretta sinergia e sullo scambio informativo tra tutte le Forze di Polizia operanti sul territorio.
Più in generale, la provincia fa segnare un calo tendenziale della delittuosità generale, con una contrazione rilevante anche per i reati legati agli stupefacenti e per i procedimenti afferenti al “Codice Rosso”. Per fronteggiare le fisiologiche recrudescenze di microcriminalità legate ai flussi turistici estivi, il Comando Provinciale ha ulteriormente rafforzato il controllo del territorio, dispiegando quasi 20.000 pattuglie. A questo sforzo operativo si somma il costante concorso dell’Arma nei servizi di ordine pubblico, per i quali sono state impiegate 2.350 unità. Sul fronte della gestione delle emergenze, le Centrali Operative – potenziate dall’adozione del N.U.E. dal febbraio 2025 – hanno gestito 26.111 richieste di assistenza, portando a termine 10.189 interventi sul campo.
Nel contrasto allo spaccio l’azione dei reparti territoriali ha portato all’arresto di 69 soggetti, al deferimento in stato di libertà di altri 86. Complessivamente, nel corso dell’ultimo anno, l’Arma di Rimini ha tratto in arresto 325 persone e ne ha denunciate 2.857 in stato di libertà.
Il Comando Provinciale mantiene alta l’attenzione sul contrasto alla violenza di genere, operando sia in fase preventiva che repressiva. Grazie alla collaborazione con il Soroptimist International - Club di Rimini, continuano a operare le tre “Stanze tutte per sé” presso le sedi di Rimini, Cattolica e Novafeltria. A questo si aggiungono i corsi gratuiti di introduzione alla difesa personale, svolti da istruttori dell’Arma in sinergia con gli Enti locali: le lezioni hanno coinvolto oltre 80 partecipanti e hanno incluso un modulo dedicato alle studentesse degli ultimi anni di un istituto superiore. Dal punto di vista investigativo, il supporto costante e la sinergia con la Procura della Repubblica di Rimini si confermano fondamentali per garantire risposte immediate e giustizia alle vittime fin dal primo intervento; a tal proposito sono stati attivati 142 “Codici Rossi” in dodici mesi. Tra le attività di maggior rilievo, spicca l’arresto di due coniugi, nello scorso settembre, ritenuti responsabili di aver costretto la figlia minorenne, attraverso reiterate violenze fisiche e psicologiche, a contrarre un matrimonio forzato nel proprio Paese d’origine.
Procede l’opera di diffusione della cultura della legalità tra i più giovani: il Comando Provinciale di Rimini ha organizzato periodici incontri presso i principali istituti scolastici, di ogni ordine e grado, raggiungendo circa 4.600 studenti. Temi centrali dei dibattiti sono stati il bullismo, il cyberbullismo, l’uso consapevole dei social network, la prevenzione delle dipendenze e la sicurezza stradale. Altrettanto capillare è stata la campagna informativa contro le truffe ai danni degli anziani, che si è articolata in molteplici incontri ospitati all’interno di parrocchie e centri di aggregazione, registrando una vasta e sentita partecipazione da parte delle fasce più vulnerabili della cittadinanza. La sensibilità alla problematica è testimoniata anche dal recente incontro svoltosi presso la Procura della Repubblica di Rimini, a cui hanno partecipato tutte le forze di polizia, allo scopo di prevenire la consumazione di tali odiosi reati.
La solenne cerimonia si è conclusa con la consegna delle ricompense individuali ai militari del Comando Provinciale che si sono particolarmente distinti in operazioni di servizio.










