Al Museo Fellini gli scatti “dietro le quinte” di Patrizia Mannajuolo
E’ stata inaugurata oggi al Museo Fellini di Rimini, nella sede del Palazzo del Fulgor, la mostra fotografica di Patrizia Mannajuolo “Federico Fellini dietro le quinte”. L’artista ha immortalato alcuni momenti sul set de “La città delle donne” controverso film che il regista realizzò nel 1979. La mostra sarà visitabile fino al 4 settembre.
Fellini mentre gioca con una palla nel teatro 5 di Cinecittà e ricorda nelle movenze il memorabile Charlie Chaplin, che passeggia in un affascinante gioco di specchi, che parla con l’amico Mastroianni. Le sue mani, capaci di parlare agli attori. Scatti inediti e affascinanti quelli realizzati da Patrizia Mannajuolo che ha ricordi intensi di quelle giornate di ripresa di una pellicola che non fu subito capita e fu aspramente criticata dalle femministe.
- Rimini; 10/06/2022: Comune RN Uff Stampa, mostra Mannajuolo su F .Fellini al Fulgor, ©Riccardo Gallini /GRPhoto
- Rimini; 10/06/2022: Comune RN Uff Stampa, mostra Mannajuolo su F .Fellini al Fulgor, ©Riccardo Gallini /GRPhoto
- Rimini; 10/06/2022: Comune RN Uff Stampa, mostra Mannajuolo su F .Fellini al Fulgor, ©Riccardo Gallini /GRPhoto
- Rimini; 10/06/2022: Comune RN Uff Stampa, mostra Mannajuolo su F .Fellini al Fulgor, ©Riccardo Gallini /GRPhoto
- Rimini; 10/06/2022: Comune RN Uff Stampa, mostra Mannajuolo su F .Fellini al Fulgor, ©Riccardo Gallini /GRPhoto
Fellini amava essere fotografato e gli scatti della Mannajuolo sono uno sguardo ancora diverso sul suo mondo onirico e immaginifico. C’è anche un aneddoto che l’artista ricorda e che probabilmente le garantì di potere vivere il set e immortalare momenti intimi e giocosi. “I macchinisti e gli altri tecnici – racconta – mi dissero “avevo superato l’esame”. Io non capivo cosa volesse dire questa frase e alla richiesta di spiegazioni mi dissero che ero stata valutata da una veggente a cui Fellini si rivolgeva,che gli aveva detto che ero una persona positiva e piena di energia buona. Pare che questo mi fece passare l’esame per potere fotografare sul set“.
Patrizia Mannajuolo, napoletana, si dedica alla fotografia sin da giovanissima, frequenta a Roma lo studio di Vittorugo Contino e collabora con registi, attori e produttori; tra le esperienze più significative la collaborazione con Roberto Rossellini e il figlio Renzo per la serie televisiva La lotta dell’uomo per la sua sopravvivenza (1970); con Federico Fellini sul set de La città delle donne (1979), con Liliana Cavani per La pelle (1981) tratto dal romanzo omonimo di Curzio Malaparte e poi con Alberto Sordi e Monica Vitti per le riprese di Io so che tu sai che io so (1982), un soggetto di Rodolfo Sonego prodotto da Augusto Caminito, cui fece seguito uno special con la regia di Patrizia Mannajuolo sui problematici rapporti di coppia. Nel 2018 le fotografie dal dietro le quinte de La città delle donne di Federico Fellini sono state esposte presso la galleria d’Arte napoletana Al Blu di Prussia, negli spazi espositivi dell’ex Ospedale di San Rocco a Matera e, nel 2019, a Villa Fiorentino, a Sorrento. Il lavoro fotografico è stato pubblicato nel volume Federico Fellini. L’occhio di Patrizia Mannajuolo, artem, Napoli 2020.





















