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Al Castello degli Agolanti un presepe di ‘denuncia’

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 17 Dic 2002 17:54 ~ ultimo agg. 9 Mag 22:56
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L’ambientazione, tra macerie e autobus israeliani in fiamme per un attacco terroristico, ricostruisce simbolicamente una Betlemme martoriata dalla guerra. San Giuseppe, raffigurato come un palestinese, fugge dalla morte tra le case distrutte portando in salvo Maria e il Bambin Gesù.
Il Presepe sarà inaugurato al Castello degli Agolanti di Riccione, il 26 dicembre, e resterà aperto al pubblico fino al 6 gennaio.
Alla realizzazione dell’iniziativa, promossa dall’assessore alla cultura del Comune di Riccione Francesco Cavalli, hanno collaborato Pasquale D’Alessio, autore di testi per il teatro tra i quali il recente “Occhi scritti” portato in scena da Lella Costa e dedicato alla giornalista Ilaria Alpi, e l’artista riccionese Roberto De Grandis, che ha curato la parte grafica. “La scelta di inaugurare il presepe il giorno successivo al 25 dicembre – informa l’assessorato – è simbolica: un riferimento a tutte le madri che duemila anni dopo la nascita di Gesù, sono ancora costrette a scappare con i propri figli in cerca di salvezza, proprio come furono costretti a scappare San Giuseppe e Maria subito dopo la nascita del Bambino.

Il presepe, nella sala grande del castello, si apre con il saluto di pace “shalom”. Le figure, alte più di due metri e collocate tra detriti e macerie, sono realizzate in legno. Dietro a una parete, sulla quale è aperto un oblò illuminato, sono collocate le raffigurazioni degli uomini e delle donne di pace: dal Dalai Lama a Madre Teresa di Calcutta, posizionati tra donne e uomini qualunque che rappresentano tutti coloro che nella quotidianità operano silenziosamente per costruire la pace.

San Giuseppe, con la kefiah al collo, corre verso una speranza di vita raffigurata da un paesaggio collinare, tenendo abbracciati Maria e il Bambin Gesù. Sullo sfondo, la sagoma di un autobus pieno di civili israeliani appena colpito da un attacco kamikaze. Una rappresentazione forte corredata da testi che propongono immaginari dialoghi di una madre e del proprio figlio mentre stanno scappando”.

Il presepe sarà inaugurato alle ore 17.

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