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da venerdì 30 ottobre

Ai palazzi dell'Arte "Rinascimenti. Illustrare il mondo, disegnare il futuro"

In foto: Rinascimenti
Rinascimenti
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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 Interpretare presente e futuro attraverso l'illustrazione. Da venerdì 30 ottobre a domenica 10 gennaio, i Palazzi dell'Arte di Rimini ospitano la mostra "Rimini. Rinascimenti. Illustrare il mondo, disegnare il futuro", con il gotha della grafica contemporanea vivente, tra cui diversi illustratori riminesi. Un viaggio visivo che, partendo dalla mitica città di Selinunte, intreccia le radici del Mediterraneo, la costruzione dei diritti europei, la sfida del cambiamento climatico, per concludersi con le metamorfosi del capoluogo romagnolo.

La mostra vede la collaborazione con Palazzo Madama-Fondazione Torino musei e Mondomostre, con esposte nelle quattro sezioni Senilunte (fondare), Europa (convivere), Change! (cambiare), Rimini (rinascere) 73 opere di 60 artisti che affrontano le grandi questioni del nostro tempo: la storia del Mediterraneo, i diritti europei, la crisi climatica e le trasformazioni di Rimini. Il criterio, spiega l'assessore Michele Lari, è "scegliere progetti qualitativi di valore e capace di calarsi nella storia del territorio". L'illustrazione italiana vive poi "una stagione di vitalità e riconoscimento internazionale" e "Rimini ha costruito la propria identità anche sulle immagini". La crisi ambientale, politica e culturale in corso, gli fa eco il direttore dei Musei comunali Alessandro Giovanardi, "ci fa vedere tutto coperto di tenebre, ma l'arte contemporanea permette di guardare oltre e immaginare il futuro".

Questa mostra si inserisce nel percorso avviato con l'esposizione che mette a confronto Mantegna e Bellini e con il Festival del mondo antico. Rimini d'altronde, osserva l'amministratore delegato di Mondomostre Simone Todarov, "ha anticipato il Rinascimento per alcuni aspetti" e "nell'immaginario collettivo è bellezza di vivere e convivenza, un modello evocativo positivo". E "questo progetto dimostra che l'arte non è solo custode del passato, ma uno strumento vitale per affrontare le grandi sfide del nostro tempo e disegnare il domani". Con ogni probabilità si tratta della "più grande antologica realizzata in Italia", entra nel merito il curatore Ale Giorgini, con eccellenze quali Emiliano Ponzi, Bianca Bagnarelli, Riccardo Guasco e Davide Bonazzi, affiancati da giovani artisti, per un viaggio che "segna lo stato dell'arte dell'illustrazione italiana". Sono "bambini che non hanno smesso di immaginare".

Si parte appunto da Senilunte, la città che nasce guardando il mare, spiega il direttore di Palazzo Madama e co-curatore della mostra Giovanni Carlo Federico Villa, "una città mediterranea di frontiera, segnata da incontri, scambi e conflitti, la cui storia consente di interrogare le relazioni tra le comunità e le forme della convivenza". Il cammino porta verso l'Europa delle libertà civili e dei diritti, sanciti dallo Statuto albertino, dal Manifesto di Ventotene, dai Trattati di Roma e dalla Carta sociale europea firmata a Palazzo Madama a Torino nel 1961 che trasforma i diritti di Senilunte, democrazia, uguaglianza, pace, cultura e rispetto, in "impegno pubblico". Diritti, prosegue Villa, che vengono messi a dura prova dai cambiamenti climatici a cui occorre rispondere con responsabilità e scelte condivise.

 Il "viaggio" della mostra termina a Rimini, "il cuore inedito del percorso, articolato in due commissioni complementari". Con 15 opere affidate ad artisti italiani che rileggono la storia e l'immaginario della città, dalla Rimini romana al Rinascimento malatestiano, dalla visione di Fellini alla cultura balneare. E nove illustrazioni commissionate ad altrettanti autori riminesi, chiamati a raccontare il territorio a partire dalla propria esperienza. 

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