Aggredisce il coinquilino per il colore della pelle e lo minaccia con un pitone
Una convivenza infernale. Non ci sono altre parole per descrivere quanto accadeva ormai quotidianamente in un appartamento nel centro storico di Rimini, dove un 26enne riminese, con dipendenza da sostanze cannabinoidi che ne minava la stabilità mentale, ha aggredito e minacciato di morte in più occasioni il coinquilino, un ragazzo italiano di origini nigeriane, principalmente per il colore della sua pelle.
Dal febbraio 2023 ad oggi sono stati molteplici gli interventi delle forze dell’ordine. Insulti razziali e minacce di morte erano all’ordine del giorno, a tal punto che la vittima nell’ultimo periodo evitava di rincasare o chiedeva ospitalità ad amici e conoscenti. Quando era in casa, invece, si chiudeva all’interno della propria stanza per paura di incrociarlo.
Dispetti di ogni tipo, lancio di oggetti e persino dei coltelli puntati alla gola. Il coinquilino di origini nigeriane era finito anche in ospedale dopo essere stato colpito ad un braccio con una padella bollente. In un’altra circostanza, invece, si era visto puntare all’altezza del volto un pitone, serpente di proprietà del 26enne, che poi aveva minacciato di lanciarglielo addosso.
Al termine di un’accurata relazione da parte delle forze dell’ordine e sulla base della richiesta del pubblico ministero Luca Bertuzzi, il gip del tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha disposto nei confronti del riminese, accusato di stalking aggravato, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa di comune abitazione. Il 26enne, già sottoposto in passato a Tso, dovrà inoltre stare ad almeno 500 metri dalla persona offesa e non potrà contattarla con alcun mezzo.










