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Appello al sistema economico

Aeroporto oltre il mezzo milione. Corbucci: ora allargare a IEG e Confindustria

In foto: l'ingresso dell'aeroporto di Rimini
l'ingresso dell'aeroporto di Rimini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Dopo tre mesi di fila sopra quota 100.000, l’aeroporto di Rimini sfiora il risultato anche a settembre quando i passeggeri si fermano a 95.878 con una crescita del  58,5% rispetto allo stesso mese 2025. Il risultato porta il traffico complessivo dei primi nove mesi a 538.282 passeggeri (+48,5%). E' la prima volta nella gestione AIRiminum, che il Fellini supera la soglia del mezzo milione avvicinando così l’obiettivo di chiudere l’anno oltre quota 600 mila passeggeri. Numeri in significativa crescita anche rispetto al 2019: +58,5% per settembre e +61,4% rispetto nei nove mesi. A sostenere la costante crescita dello scalo sono le elevate percentuali di riempimento dei voli che con una media nel nono mese dell'anno dell'87,5%. Ryanair si conferma primo vettore col 55,1% del traffico commerciale, seguita da Wizz col 32%. Allargando l'analisi al periodo gennaio-settembre, è sempre la compagnia irlandese a guidare la graduatoria con 291.140 passeggeri, mentre Wizz Air ne ha trasportati 183.921, EasyJet 23.435, British Airways 13.818 e Luxair 10.943.

Polonia e Regno Unito restano i principali mercati di riferimento anche a settembre: 20.560 passeggeri con 4 destinazioni per la prima nel mese e 14.979 con 4 destinazioni il secondo. Cracovia è la meta più gettonata del mese con 9.145 passeggeri, seguita da Budapest (8.148), Tirana (7.980), Londra Stansted (7.386), Varsavia (6.357), Kaunas (6.297) e Sofia (6.080). Le tre rotte italiane, Palermo, Cagliari e Catania, hanno invece movimentato complessivamente 12.647 passeggeri. Nei nove mesi la Polonia supera quota 100mila mentre il Regno Unito si ferma a 72 mila.

"Superare per la prima volta mezzo milione di passeggeri nei primi nove mesi dell’anno - commenta l'amministratore delegato di Airiminum Leonardo Corbucci -conferma il cambiamento di scala del Fellini. Con una crescita del 48,5% sul 2025 possiamo guardare con fiducia all’obiettivo di superare i 600 mila passeggeri entro fine anno." Non si tratta però di un traguardo ma di un punto di partenza. "Il lavoro che ci attende è ancora grande e impegnativo - prosegue -. Questi risultati ci danno la possibilità concreta di affrontare uno dei gap strutturali della Riviera e della Romagna: l’accessibilità ai principali mercati internazionali e alle destinazioni domestiche attraverso collegamenti aerei diretti. A partire dal 2027 il nostro obiettivo è ampliare ulteriormente il network del Fellini con nuove importanti destinazioni, aumentando il numero dei mercati direttamente collegati alla Riviera e rendendo il territorio più accessibile durante un arco sempre più ampio dell’anno. Significa rafforzare la competitività non solo del turismo, ma anche delle imprese, della Fiera, del sistema congressuale e, più in generale, della Romagna nel suo rapporto con l’Italia e con l’Europa". Una sfida che secondo Corbucci si può vincere solo col sostegno dell'intero territorio. E così diventa necessario che all'impegno di Apt e dei comuni della Riviera si aggiunga "la collaborazione del sistema economico e produttivo, con il coinvolgimento della Camera di Commercio della Romagna, di Confindustria Romagna e della Fiera di Rimini, insieme agli altri attori pubblici e privati" spiega. "La sfida dei prossimi anni - conclude l'ad - non è semplicemente portare più passeggeri al Fellini, ma rendere la Romagna più vicina ai propri mercati, più semplice da raggiungere e quindi più competitiva."

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