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Più voli, tante incertezze

Aeroporti in crescita in Regione ma si teme l'effetto Hormuz

In foto: Roberta Frisoni
Roberta Frisoni
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Mer 15 Apr 2026 12:28 ~ ultimo agg. 18:44
Tempo di lettura 5 min

Gli aeroporti dell'Emilia-Romagna crescono, ma per l'estate si temono gli effetti del blocco di Hormuz. "E' chiaro che sono dinamiche che vanno al di sopra di quello che possiamo fare noi e nessuno poteva prevedere di trovarsi in questo momento in un contesto internazionale così terribile e delicato, che ha effetti ovviamente anche sull'industria turistica", sottolinea l'assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, intervenendo in Assemblea legislativa nel giorno dell'approvazione della legge per gli aeroporti. La norma stanzia quattro milioni di euro per 'riequilibrare' il sistema aeroportuale regionale potenziando gli aeroporti minori (Rimini, Forlì e Parma) rispetto a Bologna. Ma tutto è ora in bilico a causa della guerra in Iran. Su ciò che accadrà con la carenza di carburante è difficile dirlo al momento: "Nessuno di noi ha la sfera di cristallo, non ce l'hanno neanche gli analisti delle compagnie aeree e del sistema aeroportuale", afferma Frisoni. "È chiaro che dobbiamo fare in modo, a tutti i livelli di governo, che si trovi una soluzione a questo conflitto per tutte le ricadute che ha". Peccato, perché i frutti della legge regionale "si vedono già per l'estate- prosegue Frisoni- perché tutti i nostri aeroporti regionali hanno un'implementazione consistente dei voli e dei collegamenti con l'estero. E' un anno in cui tutti gli aeroporti saranno collegati con l'Inghilterra, non solo con Londra, ma anche con altre destinazioni".  Sulla riviera in particolare, sono ancora parole dell'assessora, "sono stati potenziati tantissimi collegamenti, penso ad esempio al collegamento con la Germania che mancava da tempo dall'aeroporto di Rimini, ma penso anche a potenziamenti di varie compagnie sul mercato polacco che sta dando grandi crescite". L'assessora sottolinea l'importanza di aumentare voli e destinazioni in un momento in cui il turismo interno sconta crescenti difficoltà. "Sul nostro mercato nazionale, pur essendo la domanda interna ancora la parte predominante di quelli che sono i nostri flussi turistici, è chiaro che scontiamo vari fattori demografici che hanno riflessi anche sulle prospettive per il turismo e anche fattori economici, parlo- conclude Frisoni- del potere d'acquisto degli italiani".

La legge, in sintesi

Il provvedimento, con una dotazione di oltre 4 milioni di euro l’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno, definisce per la prima volta la cornice organica di intervento regionale in materia aeroportuale e logistica. Gli scali vengono riconosciuti come infrastrutture strategiche per l’accessibilità del territorio, la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo turistico internazionale.

La norma punta a rafforzare l’integrazione tra trasporto aereoferroviariostradale e fluvio-marittimo, sostenendo il ruolo degli aeroporti come porte di accesso ai distretti industriali e alle principali filiere economiche regionali e promuovendo, allo stesso tempo, il riequilibrio modale del trasporto merci verso soluzioni più sostenibili.

La legge introduce inoltre strumenti permanenti di coordinamento tra istituzioni, gestori aeroportuali e sistema economico regionale, con l’obiettivo di programmare in modo condiviso lo sviluppo degli scali e della logistica, favorire nuovi investimenti e rafforzare il posizionamento dell’Emilia-Romagna come piattaforma europea di scambio e connessione tra flussi produttivi e turistici.

Misura fortemente voluta e sostenuta dalla Regione, che renderà gli aeroporti regionali più attrattivi e consentirà alle compagnie aeree di ampliare rotte e collegamenti sull’intero territorio, la norma prevede inoltre interventi per sostenere e sviluppare il trasporto merci su ferro, a cui vengono destinati gli altri 2 milioni attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci. Un insieme di misure che rientra nella strategia complessiva regionale di rafforzamento dell’accessibilità e della competitività del sistema infrastrutturale e logistico dell’Emilia-Romagna.

La cabina di regia

Verrà istituita una cabina di regia, con l’obiettivo di promuovere un coordinamento efficace tra i diversi enti e soggetti coinvolti, composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, gestori aeroportuali, Apt e Unioncamere Emilia-Romagna. Potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di Mit, Enac e Enav (preceduto da un accordo con lo Stato) e di altri soggetti pubblici interessati.

Il presidente della Regione, dopo essersi confrontato con gli assessori competenti in materia di trasporti e mobilità, turismo e sviluppo economico, nominerà i componenti della Cabina di regia, che verrà presieduta dall’assessore regionale competente in materia di trasporti e mobilità o da un suo delegato.

Un tavolo permanente sulla logistica sostenibile

Per promuovere e offrire supporto alle strategie di sviluppo sostenibile del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, e raggiungere il potenziamento del sistema logistico regionale attraverso lo sviluppo dei nodi intermodali e della piattaforma logistica regionale, verrà istituito un tavolo permanente sulla logistica sostenibile, con l’obiettivo di assicurare un efficace coordinamento tra i diversi enti e soggetti coinvolti. Al tavolo parteciperanno Regione, associazioni datoriali, sindacati di categoria, Unioncamere Emilia-Romagna. Alle riunioni del tavolo potranno essere invitati i membri del cluster Eric, l’Emilia-Romagna intermodal cluster, o altri soggetti pubblici e privati interessati, in relazione agli argomenti trattati.

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