Accordo SCM: calano i lavoratori in CIG. Il commento di Gabrielli (FIOM)
Questo l’esito del Tavolo di Crisi per l’azienda riminese che si è svolto oggi a Bologna alla presenza di proprietà, sindacati e assessore alle attività produttive Muzzarelli che ha evidenziato le difficoltà che attraversa il comparto dell’edilizia e delle costruzioni. Il tavolo di crisi è stato aggiornato al 6 febbraio per verificare la situazione della SCM, l’andamento del mercato e il proseguimento del confronto sindacale.
“Siamo riusciti a fare l’accordo – racconta di ritorno da Bologna Europeo Gabrielli della Fiom Cgil – ma ci sono volute parecchie ore. Purtroppo siamo stati costretti ad alcune mediazioni: i 45 che l’azienda ritiene esuberi e per i quali chiedeva la mobilità sono rientrati nella cassa integrazione per un anno ma dovranno stare 12 mesi a zero ore. Mentre la richiesta da parte di SCM di 260 lavoratori a zero ore è stata abbassata a 90 con rotazione per sei mesi.”
Qualcosa i sindacati sono riusciti ad ottenere ma è difficile parlare di soddisfazione. “Essere soddisfatti in questo momento nella SCM – dice Gabrielli – vorrebbe dire ripartire e invece da tre anni c’è una situazione difficile e adesso dobbiamo pianificare un altro anno di cassa integrazione. E’ probabile che tra i lavoratori cresceranno preoccupazione e disagio.”
La regione comunque terrà la situazione sotto controllo. “La nostra preoccupazione – spiega Gabrielli – è che questi numeri invece di diminuire aumentino e il rischio è che con le attuali difficoltà congiunturali la SCM possa fare scelte, come le esternalizzazioni, che portino a diminuire il numero di lavoratori. La regione ha quindi promesso di monitorare. Torneremo a Bologna il 6 febbraio.”
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