Accoltellamento di Halloween. Le decisioni del Tribunale dei Minori sui 14enni
Un diverbio tra ragazzini era degenerato in una violento scontro a Riccione la notte dello scorso 31 ottobre. Due 14enni erano indagati come responsabili dell'aggressione, avvenuta in viale Viriglio vicino al palacongressi: l'autore materiale inizialmente fermato la sera stessa dagli agenti della Polizia locale, difeso dall'avvocata Katia Cappelli, e un secondo coetaneo intervenuto nella colluttazione colpendo la vittima con un'arma diversa, difeso dall'avvocato Massimo Cerbari. L'ipotesi di reato era tentato omicidio in concorso. A farne le spese due 13enni, uno dei quali aveva riportato una prognosi di 30 giorni. Sul posto era intervenuta la Polizia Locale, che aveva fermato subito uno dei ragazzi coinvolti.
Il primo ha ottenuto dal Gup del Tribunale dei Minori di Bologna la messa alla prova di due anni, con un progetto educativo ancora da definire. Per il secondo c'è stata la stessa richiesta: il Giudice si è riservato di decidere ma una volta che sarà presentato un progetto adeguato la richiesta dovrebbe essere accolta. C'era poi un terzo minorenne indagato, assistito dall’avvocato Luca Greco, chiamato a rispondere di favoreggiamento per avere gettato il coltello usato per l'aggressione in un cespuglio e porto abusivo di armi, avendone uno egli stesso: è stato assolto in rito abbreviato da entrambe le accuse. Tutti e tre i ragazzi coinvolti sono giovani calciatori inseriti nello stesso contesto sportivo giovanile, nel quale erano nati i dissidi.












