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Abusivismo, le strategie di battaglia: più controlli e interventi alla radice

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Ripartire da dove si era rimasti. Premesso che l’abusivismo commerciale é un danno economico per le imprese che agiscono nella legalità, per il cittadino e per gli stessi venditori abusivi, vittime di uno sfruttamento, bisogna lavorare partendo da tre punti cardine.
La centralità del ruolo Comitati locali per l’ordine e la sicurezza pubblica;  la priorità di intervento sulla filiera produttiva della merce contraffatta a partire dai luoghi di produzione e di stoccaggio;
la necessità di accrescere gli organici delle forze dell’ordine non solo durante i mesi estivi, e di monitorare il fenomeno durante tutto l’anno.
E’ quanto emerso nell’incontro che si è tenuto oggi a Roma tra Comando Generale della Guardia di Finanza, rappresentato guidato dal Generale De Bidda, e una delegazione di amministratori e rappresentanti economici della costa, tra cui il vicepresidente della Provincia Taormina e l’assessore alle attività Economiche del Comune di Rimini Antonio Gamberini e il presidente della Confcommercio provinciale Tete Venturini.
Promotore dell’incontro, il sottosegretario alla Difesa e sindaco di Montefiore Filippo Berselli.
Sì ai controlli in spiaggia, ma l’importante è agire alla radice, in quei centri di produzione da cui arriva il 95% della merce abusiva venduta del riminese. Centri presenti soprattutto in Lazio e Campania, contro i quali la Finanza ha già cominciato ad intervenire.
Il Comando delle Fiamme Gialle ha garantito massimo impegno e collaborazione nelle priorità individuate. Già l’anno scorso c’é stata un’intensificazione delle attività, ma istituzioni e categorie riminesi hanno chiesto un nuovo incremento di uomini e controlli, già a partire da Pasqua.

 

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