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era clandestino da 22 anni

A rischio radicalizzazione, espulso detenuto dei Casetti

In foto: Il carcere dei Casetti
Il carcere dei Casetti
di
Redazione
   
Tempo di lettura 1 min
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Era a rischio radicalizzazione islamica e per questo è stato espulso ieri dalla Questura di Rimini, su segnalazione della polizia penitenziaria, e accompagnato al Cie di Torino. Il 37enne marocchino era detenuto dal luglio scorso nel carcere riminese dei Casetti. Il suo curriculum criminale parla di furto, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di stupefacenti. Senza contare le decine di denunce a piede libero accumulate in carcere per danneggiamento e atti di autolesionismo.

Il nordafricano, in Italia come clandestino da 22 anni, di cui 10 trascorsi nelle carceri di San Vittore a Milano prima e di Parma dopo, avrebbe dovuto finire di scontare la pena ad aprile ma ieri aveva beneficiato di un provvedimento di scarcerazione anticipata. Da tempo, però, era tenuto sotto controllo, così come i suoi amici, i comportamenti, le abitudini religiose, il suo stato di supremazia sugli altri detenuti. Tutti elementi che hanno indotto il questore di Rimini, Maurizio Improta, a formulare la proposta di espulsione poi accolta dal prefetto. Durante l’accompagnamento al Cie di Torino, l’uomo si è morso le braccia in segno di protesta. Bloccato dagli agenti della penitenziaria, è stato medicato all’ospedale di Novara e poi condotto a destinazione.

 

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