A processo per maltrattamenti, esce dall’aula e va a picchiare il nuovo compagno della ex
A processo per maltrattamenti e lesioni nei confronti dell’ex compagna 39enne, nonché madre dei loro figli, durante l’udienza esce dall’aula del tribunale e si dirige in un bar di Rimini dove pesta il nuovo compagno di lei. Un 45enne di origine campana, cuoco stagionale in Riviera, già destinatario di un divieto di avvicinamento alla ex e con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ha ricevuto un aggravamento della misura ed è finito per la seconda volta in meno di un anno in carcere.
I fatti risalgono a lunedì 30 gennaio, quando davanti al giudice monocratico di Rimini era in corso l’udienza che lo vede alla sbarra per maltrattamenti e lesioni nei confronti dell’ex compagna. L’uomo a un certo punto si allontanato dall’aula e ha raggiunto il rivale in amore in un bar. Tra i due sono volate parole grosse, seguite da una scazzottata. Ad avere la peggio è stato il nuovo compagno della donna, che ha riportato la frattura del setto nasale e una prognosi di 30 giorni. Un’aggressione, secondo la denuncia della vittima, che è costata al cuoco il trasferimento in carcere, così come richiesto dal pubblico ministero Davide Ercolani.
Nel maggio scorso, invece, il 45enne era stato arrestato in flagranza dalle Volanti della questura dopo aver picchiato la madre dei suoi figli, che con un sms era riuscita a chiedere aiuto ad un’amica: “Mi sta picchiando ancora, chiama la polizia”. I poliziotti lo bloccarono in strada mentre inseguiva la donna: “Decido io il suo destino, voi andatevene”, avrebbe urlato durante l’arresto. Dopo un periodo trascorso ai domiciliari, l’imputato aveva ottenuto l’obbligo di firma e il divieto di avvicinamento alla ex (assistita dall’avvocatessa Veronica Magnani). L’ultimo colpo di testa, con tanto di aggressione al nuovo compagno di lei, è valso al campano (difeso dall’avvocatessa Elisa Pelaccia) un aggravamento della pena.












