investimento di 250mila euro
A Cattolica nuove telecamere a presidio del territorio comunale
In foto: una videocamera
di Redazione
A Cattolica saranno installate 9 nuove telecamere, tra targasystem e apparecchi di videosorveglianza. Salirà così a 87 il totale degli occhi elettronici a presidio del territorio. Il costo delle nuove telecamere è di 250mila euro, di cui 175mila finanziati dal Ministero, e 75mila a carico del Comune. Le aree dove saranno posizionate sono: Area Sud: Controllo targhe e transiti su via Irma Bandiera e via Garibaldi, area Nord: Controllo targhe e transiti su via Emilia Romagna e videosorveglianza su via Torconca, area Ovest: Videosorveglianza su via Toscanini e Largo Strauss.
Il nuovo sistema sarà gestito dal Comando della Polizia Locale di Cattolica e dai servizi digitali dell'ente e sarà interoperabile con altre forze dell'ordine, garantendo un immediato scambio di dati.
“Mi preme sottolineare che per queste nuove telecamere – spiega l’Assessora alla Polizia Locale Claudia Gabellini – abbiamo ottenuto il finanziamento statale di 175mila euro grazie al progetto che abbiamo realizzato sul nuovo sistema di controllo dei transiti e di videosorveglianza sul territorio cittadino. Progetto che il Ministero e Prefettura hanno valutato positivamente e che ha ottenuto il finanziamento più alto della provincia”.
Le attività sul fronte sicurezza messe in campo dall’Amministrazione includono anche “un impegno significativo dedicato all’educazione civica, stradale e alla legalità nelle scuole, attraverso percorsi didattici svolti da 11 agenti e calibrati su ragazzi della scuola primaria e secondaria di I grado. Attività che servono a formare cittadini consapevoli e attenti al bene comune”. Altra attività strategica, “quella di quartiere che vedono i vigili raccogliere le segnalazioni, ascoltare le esigenze dei residenti, oltre ad offrire sostegno ai servizi sociali intervenendo in situazioni che coinvolgono persone in stato di necessità o fragilità”. In merito al contrasto di “bivacchi o situazioni di devianza non basta allontanare le persone con fragilità e nascondere quelle ai margini – conclude l’Assessora Gabellini -. In collaborazione con le strutture competenti e sempre nel rispetto della persona e delle regole, è necessario garantire assistenza e vigilanza anche nei casi più delicati. In questo modo, l’azione della polizia locale si configura non solo come presidio di legalità, ma anche come punto di riferimento sociale e umano per l’intera comunità”.
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