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Cronaca Newsrimini Rimini

40% di arresti in più: il bilancio 2003 dei Carabinieri

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 23 Dic 2003 13:10 ~ ultimo agg. 10 Mag 14:28
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360 uomini, contando anche i sei militari impegnati in missioni umanitarie in Iraq, Kosovo e Bosnia. I controlli relativi alla circolazione stradale contano 892 patenti di guida ritirate per guida in stato di ebbrezza e velocità e contravvenzioni per un importo totale di 1.269 mila euro. Risultati positivi anche nel contrasto allo spaccio: nel corso dell’anno sono state sequestrate 17.828 pasticche di ecstasy, 4 kg di cocaina e 14 di hascish.
Da giugno a settembre, infine, sono stati controllati 4.005 extracomunitari: di questi più di mille sono risultati clandestini. Vale la pena ricordare a questo proposito l’arresto dell’autista greco del tir dove il 27 agosto venne ritrovato il corpo senza vita, tra le angurie, di un giovanissimo clandestino afgano, o le operazioni ‘terra bruciata’, che hanno portato al sequestro preventivo di tre immobili, affittati ad extracomunitari. In ultimo, la più recente, ‘silent scream’ che ha portato all’emissione di 34 ordini di custodia cautelare, epilogo di una organizzazione russa che sfruttava sordomuti dall’est.

Ma i ringraziamenti del colonnello Carlo Tartaglione hanno abbracciato tutti i suoi uomini: quelli impegnati nei servizi in mare, per garantire il rispetto e le norme di navigazione, per un totale di 2.652 ore di pattugliamento. L’impegno di coloro che hanno contrastato l’abusivismo commerciale, sequestrando merce per un totale di 166.500 euro senza dimenticare il carabiniere di quartiere, figura nuova con la quale i riminesi stanno imparando a familiarizzare: l’intuito di uno di loro per esempio, ha fatto scattare la scintilla che si è concretizzata in una operazione tuttora in corso contro la pedofilia: finora è stato arrestato un commerciante che sfruttava sessualmente i suoi giovani commessi.
Il 2003 infine, si porterà il peso dell’attentato di Nassirya: il colonnello Carlo Tartaglione, che ha lavorato fianco a fianco con molte delle vittime, avrà per sempre il ricordo delle ‘spaghettate’ che si concedevano in terre lontane e sofferte, ricordi in cui convive la consapevolezza che il rapporto con i cittadini, da allora, è cambiato.

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